14 Luglio 2024
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Lollo Caffè Napoli…mancano i botti di fine anno!

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Chiude male, come peggio non poteva, il proprio anno calcistico, il Lollo Caffè Napoli; al PalaCercola, tra le mura amiche, la Came Dosson è corsara e porta a casa l’intera posta in palio.

Mister Marìn, alla vigilia, l’aveva dichiarato: l’obiettivo del Lollo Caffè Napoli alla fine del girone d’andata, era arrivare tra le prime quattro, ed essere quindi tra le teste di serie delle Final Eight. Missione compiuta, nonostante dunque la sconfitta subita nell’ultima gara di questo 2018, ricco comunque di emozioni e momenti esaltanti.

Niente aggancio al secondo posto insomma, lasciando almeno per il momento, il secondo posto all’Italservice Pesaro, che può continuare a guardarci dall’alto.

Con Fernando Wilhelm ancora fermo ai box per infortunio, Napoli deve rinunciare in extremis anche a Salas, rientrato in Paraguay per motivi familiari; Diffidato Vinicius Duarte, il rooster partenopeo è davvero ridotto al minimo, con pochissime rotazioni a disposizione, ma in attesa dell’arrivo di Dimas, e dell’ufficializzazione di Jesulito e Chanio.

Il punteggio finale, di 2 a 6, punisce forse oltremodo i ragazzi di Mister Marin, ma è comunque testimonianza di una rosa ormai ridotta al minimo, con tante, troppe, assenze. L’impegno non è certo mancato, anzi; il primo tempo, giocato su buoni ritmi, si è chiuso sul punteggio di 1 a 0 per i napoletani, grazie alla rete siglata da Jelovcic, a testimonianza di un impegno profuso in maniera costante durante tutta la frazione di gioco.

Ad inizio partita Rubio sale agli onori della cronaca, prima non riuscendo a segnare, dopo aver agganciato un assist di Cesaroni, e poi servendo a Capitan De Luca una palla al volo, che colpisce il palo. Ancora Cesaroni serve Duarte, che da poco passi spedisce al lato.

Si arriva così al 10 minuto, quando Jelovcic, aggancia un tiro lungo proprio di Cesaroni, salta il portiere avversario, ed insacca alle spalle di Pietrangelo.

Azzurri meritatamente in vantaggio dunque, ma da questo momento in poi, la Came inizia a crescere, come ritmo e come intensità. Napoli riesce a tenere, con un Moliterno sempre più “patrimonio nazionale”, e decisivo in più occasioni; a 30 secondi dall’intervallo, Grippi ha tra i piedi la palla del pareggio, ma colpisce il palo! Nemmeno il tempo di rimettere la palla in gioco, che Vieira, da solo davanti alla porta, viene fermato da un monumentale Molitierno.

I partenopei tirano un sospiro di sollievo, e vanno all’intervallo lungo, in vantaggio di una sola rete.

Inizia la ripresa e succede l’incredibile; dopo appena un minuto, Grippi si vede parare sulla linea, un tiro a botta sicura ancora da Molitierno, ma la palla resta in area e Vieira realizza il pareggio. Nemmeno 20 secondi dopo, l’ex di turno, Cainan De Matos, va a realizzare il goal del vantaggio da posizione impossibile.

Napoli accusa il colpo, e complice la stanchezza, non riesce a reagire. Saltano gli schemi, si gioca più sui nervi che sulla tecnica, e così Duarte realizza il più clamoroso degli autogoal, deviando nella propria porta un tiro avversario.

E’ sempre Duarte però, pochi minuti dopo, che cerca di farsi perdonare, andando a realizzare la rete del 2 a 3, con un tocco sotto davvero di notevole fattura.

Ma a complicare le cose, come se non bastasse, ci si mette anche l’espulsione per doppia ammonizione, di Mancha, che lascia in inferiorità numerica i suoi, e complicando non poco la situazione.

Ancora Vieira realizza il goal del 2 a 4, Marìn decide di inserire il portiere di movimento per giocarsi il tutto per tutto, ma gli effetti sono disastrosi; la Came Dosson ha vita facile, non rischiando praticamente più, e trovando anzi, altre 2 reti, per un risultato finale che recita 2 a 6.

A fine gara il tecnico Marìn, seppur soddisfatto, evidenzia le numerose assenze: ““Sono molto contento perchè il nostro traguardo era quello di arrivare tra i primi quattro; i miei ragazzi sono stati bravissimi nelle ultime due gare a non far pesare le assenze.  I ragazzi sono sempre stati sul pezzo e hanno saputo soffrire essendo cinici nei momenti giusti. La Came ha ripreso a giocare come sa fare nonostante l’inizio in sordina. Si sono rinforzati con l’arrivo Bertoni. Hanno un ottimo ritmo di partita e tengono pressione alta. Abbiamo disputato un buon primo tempo giocando alla pari. Nella ripresa siamo calati e quei due gol in appena venti secondi ci hanno condizionato a livello di concentrazioneEravamo in pochi e le assenze si sono fatte sentire“.

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