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Lollo Caffè Napoli…che batosta!

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Adesso si inizia a fare sul serio; archiviata la “pratica” Catania, neo promossa ed alla sua prima esperienza nei play off scudetto, a contendere un posto in finale alla Lollo Caffè Napoli, niente poco di meno che la prima della classe, quell’Acqua&Sapone, Campione d’Italia in carica, e pluripremiata formazione che poche settimane fa, aveva battuto, proprio il Napoli, nella finale della Supercoppa Italiana.

L’avversario più forte e temibile di tutti dunque, ma è proprio questa sua “peculiarità” a rendere la sfida ancora più esaltate e stimolante; con le prime due gare che si disputeranno al PalaRoma di Montesilvano, ci saranno anche le telecamere di Sky Sport, a seguire tutta la serie, a testimonianza dell’importanza dell’evento. Nello specifico si è iniziato l’11 maggio, poi di nuovo in campo, sempre a Montesilvano, per gara 2 il 13 maggio; seguiranno altre due gare in tre giorni dove tutto può succedere. La serie continuerà dunque in casa (ma con sede ancora da definire, a causa dell’impossibilità di giocare a Villaricca) il 17 maggio, con eventuale gara 4 ancora tra le mura amiche e ancora eventuale gara 5 a Montesilvano il 25 maggio, a chiudere definitivamente la serie.

Ne è ben cosciente Jesulito, arrivato nel mercato invernale, che con la sua tenacia e determinazione è riuscito a dare quel tocco di imprevedibilità, che prima mancava, alla compagine di Mister David Marìn. Uno abituato a vincere il nostro Jesulito, abituato alle gare importanti, che non vedeva l’ora di scendere in campo e dare il suo contributo. Queste le sue dichiarazioni, alla vigilia di gara 1: “Chano, Dimas ed io siamo venuti a Napoli per dare qualcosa in più e per arrivare a giocare questo tipo di partite. Il secondo tempo di Catania è stato perfetto. E’ mancato qualche gol ma in difesa siamo stati impressionanti. Dobbiamo cercare di ripeterci. Mi manca il gol. Nella scorsa stagione ne ho fatti tanti ma non soffro per questo. Il mio obiettivo è fare il bene della squadra. I miei figli sono innamorati di Napoli e di questa squadra e non so cosa potrebbe succedere se dovessimo vincere lo scudetto. Tutti lo meritano: i tifosi, la squadra, la società”.

Ed anche David Marìn dal canto suo, nell’intervista rilasciata a Sky Sport non parte affatto sconfitto, anzi: “Adesso inizia una serie difficilissima. Sarà importante andare a Montesilvano e giocare in maniera quasi perfetta. Tutte le opzioni sono aperte, ma dobbiamo fare bene in trasferta per potercela giocare poi a Napoli“.

Tutto lasciava supporre dunque, che non sarebbe stato facile; ma niente e nessuno, avrebbe immaginato una resa cosa netta, e senza prova d’appello. Napoli esce sconfitta, e con le ossa rotte, da gara 1, subendo un passivo che va, oggettivamente, al di la dei propri demeriti, ed è più bugiardo rispetto al reale andamento della partita. Ma tant’è, il cuore e la grinta non bastano contro un’ Acqua&Sapone che non sbaglia un colpo. Gara 1 va alla squadra di Tino Perez che non delude le attese, e gioca una partita che rasenta la perfezione.

Nonostante un inizio tutt’altro che passivo e rinunciatario, il Lollo Caffè Napoli parte benissimo, giocando sin dalle prime battute con la giusta concentrazione e carica, ed andando subito ad impensierire Mammarella con Mancha, Chano e Jesulito. Ed ecco che, a metà del primo tempo, Capitan De Luca recupera un gran pallone, serve lo stesso Jesulito che, resiste ad una carica di Avellino, e con il sinistro batte Mammarella per il vantaggio partenopeo.

I padroni di casa non ci stanno, ed anzi, ripartono e reagiscono con più decisione; serve il miglior Molitierno per negare a Cuzzolino prima, e Lukaian poi, la gioia del goal, ma nulla può pochi minuti dopo, sempre contro Cuzzolino, bravo sotto porta a raccogliere una corta respinta, dopo un tiro di Avellino.

Il pareggio sembra stordire il Napoli, e rivitalizzare l’Acqua&Sapone, e così, dalla metà del primo tempo in poi, si assiste ad una gara a senso unico; i padroni di casa salgono in cattedra, dispensando gioco e senso tattico su tutto il perimetro di gioco. Prima una punizione dal limite di Lukaian, poi Avellino con un gran tiro sotto la traversa, portano il punteggio sul 3 ad 1, andando a chiudere le ostilità, già prima dell’intervallo.

Al rientro sul parquet, Capitan De Luca sembra non volersi rassegnare, Molitierno cerca di fare il possibile per contenere e limitare le folate offensive dei padroni di casa, ma Napoli non riesce a segnare. Nulla può sul calcio di punizione dal limite, calciato stavolta da Lima, che realizza il 4 ad 1; gli azzurri accusano il colpo, e appena 30 secondi dopo, ancora Lukaian chiude sul secondo palo, portando il punteggio sul 5 ad 1.

Mister Marìn gioca allora il tutto per tutto, inserendo il portiere di movimento (Duarte), nella speranza di trovare un goal subito, che possa dare il giusto stimolo per l’assalto finale. I frutti sembrano arrivare, anche se forse troppo tardi, ma lo stesso Duarte prima colpisce un clamoroso palo, con Mammarella battuto, e poi serve a Dimas un’ottima palla filtrante che solo una prodezza dell’estremo difensore abruzzese, riesce a sventare.

Nei minuti finali, con il portiere di movimento ancora in gioco, prima Lima a porta sguarnita, e poi Cuzzolino con una bomba su punizione, chiudono il match, fissando il tabellino sul 7 ad 1; risultato davvero troppo pesante per quanto visto in campo.

A fine gara David Marìn ai microfoni di Sky Sport, ha dichiarato: “Non sono triste per come abbiamo giocato. Loro sono un gruppo solido che lavora da due-tre anni ed invece il nostro è ancora giovane. Sul 4-1 purtroppo la gara era finita. C’era da fare un grande lavoro in difesa e loro sono forti e concreti anche su palle inattive: tre punizioni, tre gol”.

Il suo collega Tino Perez sempre a Sky Sport, ha invece dichiarato: “Un punto e niente di più. Lunedì ci aspettiamo un Napoli ancora più cattivo. Penso che sarà un’altra storia. Dobbiamo migliorare nell’approccio alla gara. Dobbiamo sistemare i primi 6-7 minuti in difesa e in attacco”.

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