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A tu per tu con Giulia Stronati

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Giulia Stronati la bella giornalista della Gazzetta dello Sport ci ha concesso questa intervista. Giulia ha cominciato con i motori per poi passare alla radio. Famose le sue ricerche in giro per Milano di colpi di mercato quando lavorava per SportItalia dove era diventata il nostro faro per sapere a quali giocatori puntavano le milanesi. Ora è passata alla Rosea quindi toccando il top per un giornalista sportivo.

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Facendo un passo indietro dove hai cominciato a muovere i primi passi

“Ho mosso i miei primi passi sempre in ambito sportivo scrivendo per un mensile di motori.

Poi e’ arrivata una bella esperienza in radio: è stata davvero una scoperta inaspettata, successivamente la televisione e il mondo del calcio. Adesso poi ho avuto il piacere e l’onore di poter scoprire le dinamiche di un quotidiano come La Gazzetta dello Sport tra i più importanti d’Europa. Insomma ho sperimentato un po’ tutti le piattaforme con cui si fa informazione…”.

Voglio diventare un giornalista sportivo quali consigli mi daresti

“Sicuramente quello di iniziare il prima possibile e di fare tanta esperienza sul campo, questo è un mestiere molto operativo perciò è importante mettersi in gioco. Ad esempio andando alle conferenze stampa, davanti alle sedi ufficiali delle squadre, in giro per gli hotel frequentati dagli addetti ai lavori durante il calciomercato, alle partite e post partita ecc..

Lavorare e fare la cosiddetta gavetta. E’ ciò che serve di più e ti torna più utile negli anni, perché anche seguire una squadra locale ha le stesse dinamiche e impegni settimanali di essere al seguito di una big. Per esperienza personale credo che agli inizi si possa imparare più fuori e in giro che dentro una redazione”.

Il campionato è ormai terminato come scudetto e dando per assodato anche il secondo posto del Napoli, chi vedi bene nella lotta Champions

“Come organico l’Inter è la più accreditata per arrivare terza, però i nerazzurri stanno attraversando un periodo di crisi in cui rischiano di vanificare il vantaggio accumulato nella prima parte di campionato. Per il quarto posto la Roma ha l’organico più forte, ma il Milan mi sembra più solido e quadrato. Occhi come mina vagante all’Atalanta Champagne di Gasperini”.

Abbiamo 2 squadre in Champions League e 3 in Europa League riusciremo secondo Te a vincere una delle 2 coppe

“Speriamo. Soprattutto in Europa League Napoli e Inter possono arrivare in fondo e la stessa Lazio ha individualità importanti per arrivare in semifinale. In Champions dipenderà molto da CR7: se il portoghese si conferma sui livelli degli ultimi anni, allora la Juve può davvero arrivare in fondo”.

Inter in crisi in questo 2019 a cosa lo addebiti

“I fattori sono molteplici. Troppi dirigenti in società: secondo me serve una struttura più snella, con ruoli più chiari e definiti. Le tante e troppe voci su allenatori per la prossima stagione hanno poi delegittimato Spalletti agli occhi di tifosi e giocatori. Inoltre qualche giocatore acquistato non ha reso secondo le aspettative: su tutti Vrsaljko e Nainggolan. Inoltre l’Inter davanti è Icardi dipendente: se non segna l’argentino, sono dolori. Il suo calo che ci può stare ed è fisiologico nell’arco di una stagione, è coinciso con la crisi nerazzurra. E non credo sia un caso…”.

Mancini è l’uomo giusto per la Nazionale

“Penso di si. Ha esperienza e grande competenza. Apprezzo del Mancio il coraggio nel lanciare giovani senza farsi condizionare da età e pedigree. Può avviare un nuovo ciclo: sperando in un buon Europeo per arrivare ai massimi livelli in Qatar nel 2022”.

Var lo giudichi un buon esperimento

“Una grande idea che però genera ancora troppa confusione. Bisogna regolamentarne meglio l’uso e utilizzarla maggiormente perché è una risorsa importante. Al netto di queste modifiche, la ritengo comunque una intuizione vincente”.

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