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Il Milan che negli ultimi due mesi ha visto le vittorie con il lanternino, proprio nella città della Lanterna si porta avanti nel discorso Champions imponendosi per 1 a 2 e rimandando all’ultima giornata il frutto di un’intera stagione
Dopo un primo tempo da sbadigli, se si eccettua l’unica vera azione da gol da parte del Genoa in avvio di match con un tiro di Vitinha. I rossoneri d’altro canto hanno risposto con un tiro-cross di Rabiot ed un colpo di testa prevedibile di Fofana.
Clima diverso ad inizio ripresa, quando i rossoneri, vanno in vantaggio su calcio di rigore: come una settimana fa contro l’Atalanta Nkunku prima si procura il penalty anticipando il portiere avversario che non può fare altro che falciarlo in area, successivamente l’attaccante francese si reca sul dischetto freddandolo di precisione alla sua sinistra. Seguono quattro minuti di gioco fermo a causa del lancio di oggetti, tra cui fumogeni ed una monetina su un guardalinee: lo speaker ed i giocatori del Genoa invitano alla calma il pubblico di fede rossoblù. Quando il gioco riprende si segnalano un paio di punizioni interessanti per Malinovskyi ed una breve incursione di Nkunku mirato dalla difesa dei grifoni. A partire dal 70′ inizia la giostra dei cambi per le due squadre: nel Milan escono Fofana e Gimenez, entrano Ricci e Fulkrugg. A seguire escono Nkunku e Tomori, ammonito, entrano Pulisic e De Winter, ex della partita ci prova Vitinha ad impaurire Maignan, ma la palla sfila oltre la traversa.Rossoneri ancora in rete all’82’ grazie ad Athekame, al termine di una bella combinazione tra Fulkrugg e Pulisic che passa al terzino svizzero ben appostato al limite dell’ area. Un minuto dopo Jashari compie un gesto folle che avrebbe potuto avere conseguenze disastrose, Maignan esce e fa il miracolo. C’è ancora spazio per una chiusura di Vitinha su Pulisic e per l’entrata di Loftus-Cheek per Jashari. All’ 87′ il Genoa accorcia le distanze con il capitano Vasquez in mischia, il messicano riesce a segnare di punta. Vengono assegnati ben dieci minuti di recupero durante i quali si segnalano tentativi da parte di Rabiot e soprattutto di Pulisic all’ultimo minuto, con miracolo finale del portiere genoano Bijlow.
Il Milan torna alla vittoria con sofferenza e carattere, soprattutto dopo il primo vantaggio. Ora bisognerà vincere all’ultima giornata in casa contro il Cagliari per avere la matematica certezza dell’approdo in Champions.
Donatella Swift

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