25 Luglio 2024
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VIOLA ROCK: Starman(s)

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10997810_10205024143873638_1157250549324849534_nServizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata

Sta per finire un mese abbastanza duro, non c’è che dire. Da un lato la scomparsa di David Bowie (scusate il ritardo ma è il primo articolo dopo la morte del Duca Bianco) dall’altro l’addio (o forse l’arrivederci) di Pepito Rossi. Due uomini stelle (starman), secondo l’asserzione data dallo stesso Bowie a sè stesso, forse in quello che si può definire il suo album più bello, ovvero The rise and the fall of ziggy stardust and the spiders from mars. Su Bowie c’è poco d’aggiungere, a proposito di Pepito il discorso è invece differente. Perché forse non tutti definirebbero Pepito Rossi una stelle del calcio, sebbene molti non possano obiettare il fatto che ciò sia dipeso dai suoi infortuni che da una mancanza di talento. Ma poco importa, perché per ogni tifoso della Fiorentina Pepito, lo è e lo sarà sempre a pieno titolo. Vi è entrato di diritto qualche anno fa, precisamente il 20 ottobre 2013, quando segno una splendida tripletta alla mai amata Juve.

A rincuorarci di queste due perdite, c’è stata fortunatamente la vittoria della Viola sul Toro, in una partita, per essere sinceri, a tratti alquanto noiosa. Passata in vantaggio con (il solito) Ilicic, sempre più leader della squadra, la Fiorentina si è limitata a controllare il Torino, che di fatto si è reso una sola volta pericoloso. Non si vuole togliere del merito alla Viola, sia inteso, anzi ciò ci permette di rimarcare che la squadra di Sousa ha dimostrato un ulteriore miglioramento. Abbiamo infatti come la sensazione che la viola abbia maturato un fare cinico, che le permette di portare a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. Elemento importante per chi aspira in alto. Di fatto, dopo una partita a controllare l’avversario, alla prima occasione buona (un calcio d’angolo), il secondo Gonzalo più prolifico della serie A chiude la gara con un bellissimo colpo di testa.

Tre punti d’oro, dopo due giornate a secco, che da un lato danno morale, dall’altro invece permettono di acciuffare (o meglio riacciuffare) l’Inter al terzo posto, fermata in casa dal Carpi. La Fiorentina resta quindi a pieno titolo nella corsa per un posto Champions’ (per lo scudetto è certamente più dura). Una Champions’ tuttavia da conquistare senza più Pepito, ma a cui, nonostante ciò, vorremo sempre bene e sosterremo sempre. E pertanto se lasciate passare il paragone Bowie-Pepito, ci passerete anche la dedica a Pepito di una delle ultime frase di quello straordinario album, ovvero quando il Duca Bianco grida con tutta la sua meravigliosa voce: “Oh no love! you’re not alone.”
Stay Rock and Forza Viola

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Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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