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Giorno di battesimo, giorno di debutto per la nuova Salernitana targata Sannino. Prima uscita per la Salernitana nel ritiro marchigiano. Allo stadio Mario Maurelli, sotto gli occhi attenti di Marco Mezzaroma ed Angelo Mariano Fabiani, i granata hanno agevolmente superato l’Amandola (Seconda Categoria) col punteggio di 16-0. Indicazioni positive ma c’è ancora tanto da correggere, tenendo conto soprattutto della stanchezza con cui la squadra ha affrontato questo test. In evidenza su tutti Caccavallo, tripletta a parte, per stato di forma e capacità di interpretare molto bene l’inedito ruolo di ala destra cucitogli addosso da Sannino. Buone nuove anche da che Schiavi sembra aver riacquisito la sicurezza dei tempi migliori, anche se necessita ancora di benzina nelle gambe. Il tecnico è sempre protagonista: in panchina non s’accontenta mai e fornisce continue (anche colorite) indicazioni ai suoi.Tornando alla cronaca della sgambatura, dopo tre minuti Salernitana già in vantaggio con uno splendido sinistro a giro di Caccavallo che s’insacca nel set alla destra del portiere avversario. I granata, visibilmente appesantiti dai carichi di lavoro, provano comunque ad accontentare Sannino nella circolazione di palla e nei movimenti provati durante i primi allenamenti. Moro e Bacinovic fanno le prove di convivenza in mediana ma lo sloveno sembra ancora un po’ indietro, Schiavi e Bernardini fanno altrettanto nelle retrovie. Gioco comprensibilmente non scintillante, la Salernitana pecca in alcuni frangenti di sufficienza negli appoggi ed insiste più a destra – dove Caccavallo sembra già in discreta forma e prova spesso a seminare scompiglio, ora accentrandosi, ora allargandosi e sacrificandosi anche in copertura – che a sinistra, dove Rossi spinge poco. Al quarto d’ora la coppia Coda-Donnarumma confeziona il raddoppio del torrese con una bella combinazione in area di rigore e due minuti più tardi l’ex Nova Gorica colpisce anche il palo dal limite dell’area. Voglioso di timbrare il cartellino, Coda ci prova senza successo più volte, poi al 20′ realizza il rigore del 3-0 concesso dall’arbitro per un giorno, Sasà Avallone. Ma l’ariete granata sembra ancora dover carburare, lontano il top della forma. Si rifarà nella ripresa. Al 25′ una leggerezza di Bernardini, che sbaglia un facile disimpegno in uscita, mette Paolini in condizione di tentare un pericolosissimo pallonetto da trenta metri che soltanto un balzo felino di Terracciano (smanacciata in corner) vanifica. Sul capovolgimento di fronte Donnarumma fa 4-0: bella azione di Zito che converge e serve Coda all’altezza della lunetta, il quale ha la lucidità di cercare e trovare con lo scavino in area il gemello del gol, defilato sulla sinistra. Per lui è un gioco da ragazzi accentrarsi e battere Marani. Un minuto e Caccavallo fa cinquina con un rapido inserimento centrale. Lo stesso ex Paganese realizza il sesto gol dopo aver recuperato un pallone all’altezza del centrocampo, con una discesa sulla destra che prende in controtempo la difesa dell’Amandola. Scatenato Caccavallo, che realizza il gol numero sette della Salernitana pure con la testa, raccogliendo un corner di Zito. Sul finire di tempo annullato per fuorigioco un gol a Bernardini in mischia, poi Zito fa 8-0 con un diagonale dopo un’insistita azione offensiva. Nella ripresa girandola di cambi e paura per Vitale, che subisce un colpo alla coscia sinistra ma resta poi in campo. Sannino prova per qualche minuto Zito sulla destra, poi sposta Caccavallo nel ruolo di seconda punta al posto di un esausto Donnarumma al fianco di Coda. Complice anche la stanchezza dei dilettanti avversari, la squadra sembra girare meglio. Sale in cattedra il buon Massimo, che porta a quattro le sue marcature personali. Col dinamismo di Odjer lì in mezzo è un’altra musica. Bene anche Tuia, ordinaria amministrazione, c’è poi gloria anche per il giovane Proto che entra da esterno sinistro e si toglie pure lo sfizio di fare un gol (il quindicesimo). Caccavallo, cui Sannino concede solo 8′ di riposo, fa capire di volersi giocare in pieno le sue chances e fa il 16-0 con la sua cinquina personale al termine di una bella combinazione di prima con Odjer al limite del’area. Colpirà anche un palo sul finire di gara. La Salernitana va sul velluto ma quando si esagera (un tentativo di finezza di Proto malriuscito) Sannino s’arrabbia. Ma le cose viste sono tutto sommato positive. Curiosità: il gruppo ha giocato con la pettorina nera e rilevatore gps integrato per poi monitorare i dati dei singoli calciatori e pesare gli allenamenti su misura. Corsa blanda per Empereur a bordo campo: il brasiliano, aggregatosi solo ieri sera al gruppo, non ha preso parte alla partita. Idem per Mantovani e Altea.

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