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La piazza è in trepida attesa. Un’attesa che non si viveva manco un anno fa, quando al principe degli stadi, davanti a 27000 spettatori andò in scena lo sconto al vertice contro il Benevento. Fra poche ore, andrà in scena una sfida per la salvezza. Uno scontro diretto da vincere per entrare di prepotenza nella bagarre salvezza, e dare un segnale a chi sta davanti. Per dire non siamo morti, ma siamo vivi e siamo qui per conseguire l’obiettivo stagionale. La torcida è pronta, saranno in tanti sulle gradinate (al momento quasi 15mila). In città sui muri ha fatto capolino un messaggio forte e chiaro, diretto a tutti. Poche righe, ma incisive. Gli ultras hanno tappezzato la città di parole, che entrano nella testa, che servono a testimoniare l’amore per la maglia, ma nessun ringraziamento, soltanto uno “spronare” la squadra a fare di più, perchè nella salvezza vogliono crederci e vogliono farlo sapere alla città ed alla società. “Martedì abbiamo voluto manifestare il nostro stato d’animo. Non ci sono stati ringraziamenti, nè tantomeno elogi, il nostro grido di “rabbia” voleva far capire che la Salernitana, deve avere persone che lottano, sudando la maglia in campo..” Così si legge dai manifesti che sono stati affissi in città. Gli ultras si aspettano tanto dalla squadra e vogliono caricarla così, facendo capire che l’attaccamento alla maglia è più forte. Pronti, domani, a dare spettacolo sugli spalti, tutti uniti sotto un unico obiettivo. Saranno 3200 più i possessori dell’abbonamento a dare la carica agli 11 che scenderanno in campo e a spingere la palla in porta, dimostrando davvero di essere il dodicesimo uomo in campo.

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