16 Maggio 2026
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Viola Rock: Coincidenze?

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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata


Riadattando un vecchio detto si potrebbe dire che : “Siamo tutti scettici con il c…uore degli altri”. Fa certamente parte dell’indole umana, la tendenza a spiegare alcuni eventi, che potremmo definire con il termine “strani”, attraverso il “caso”, la semplice coincidenza, soprattutto quando tali episodi accadono a persone terzi. Ma è altrettanto vero, che nel caso opposto, ovvero quando siamo noi le vittime – o perlomeno spettatori – di tale fenomeni, cediamo facilmente ad ogni possibile credenza per giustificarli, andando ben oltre al solito “è stato solo un caso”. Certo non può essere che un caso il fatto che stamane il mio caro amico Alberto, genoano DOC, abbia incontrato Goran Pandev, con il quale ha scattato una foto per poi inviarla direttamente al sottoscritto. Una semplice coincidenza che tuttavia lascia un alone di mistero. È realmente un “caso” che stamattina mi sia visto recapitare una foto nel quale erano ritratti l’unico amico genoano che conosco, con il protagonista assoluto del match di oggi al Marassi? Chi può dirlo. Resta tuttavia fuori da ogni dubbio che Pandev, ed in particolare la sua espulsione (per onestà bisogna dire molto generosa), abbia inciso più di tutti sul risultato finale (3 a 2 per la Fiorentina).

Dopo un buonissimo primo tempo, chiuso in vantaggio grazie alla rete di Benassi, la Fiorentina ha infatti avuto un vero è proprio black-out, o meglio un Red/blue-out. Tra il 64° e il 68° del secondo tempo, il Genoa si è preso letteralmente possesso del centrocampo, rifilando un uno-due con Rossi e Lapadula (non può che far piacere rivedere Pepito ritorna al gol) di quelli che piegano le gambe degli avversari. A venti minuti dalla fine il sogno Europa stava svanendo. La Fiorentina non sembrava infatti avere più la forza, mentale e fisica, per ribaltare il risultato. Ecco allora che il giocatore Macedone sale in cattedra (in negativo, s’intende), entrando in modo alquanto scomposto su Bruno Gaspar. Senza pensarci due volte, l’arbitro lo spedisce fuori, risvegliando inevitabilmente la grinta viola, assopitasi solo qualche minuto prima. A ribaltare il risultato è una parte della corposa colonia francese che anima la rosa Viola. Un elogio particolare non può che andare a Dabo, che oltre ad aver segnato il definitivo 3 a 2, ha sfoggia una prestazione superba.

Coincidenza o meno, la Fiorentina è ancora là, a giocarsi le sue carte per quel posticino in Europa, che ha ancora quel retrogusto di impresa. Dispiace invece per Alberto. Magari può consolarsi sapendo che guarderemo alla partita delle 18:00 con lo stesso spirito.

Stay Rock and Forza Viola
DA13

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Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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