26 Settembre 2022
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Fiorentina-Milan, il passo lungo quanto la gamba

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Ci vediamo l’anno prossimo. Così, Milan e Fiorentina, a guardare risultato e buona parte del match del Franchi. L’1-1 maturato tra viola e rossoneri, per effetto delle reti di Simeone e di Çalhanoğlu, non smuove di una virgola le posizioni in classifica delle due squadre. Il 2018 sarà giudice delle ambizioni di ambo le compagini, finora apparse a dir poco altalenanti. Sicuramente delusione più moderata per gli uomini di Pioli, che continuano a mostrare sprazzi di buone giocate, miste ad errori marchiani. Quanto al Milan, l’uscita dal tunnel appare ancora lontana.


Difficile pensare ad una gara spettacolare alla vigilia e le attese vengono confermate. L’impegno infrasettimanale di Coppa Italia si è fatto sentire sia nelle gambe dei padroni di casa, che hanno avuto 24 ore di riposo in più, sia in quelle dei ragazzi di Gattuso. Ne è venuto fuori un primo tempo scialbo e piatto, illuminatosi solo nel finale grazie a un moto impetuoso della Fiorentina, frenato dalle manone di Donnarumma e dalla traversa. Ritmi più alti nella ripresa, quando la spia della riserva ha cominciato ad accendersi e le squadre hanno tenuto meno aperti gli occhi sulla tattica. Non a caso, la rete che sblocca il match nasce da una transizione errata, ma ancor di più dal clamoroso salto nel vuoto di Bonucci, che lascia Simeone libero di stampare in rete da metri zero l’1-0.


Inaspettatamente, rispetto a quanto visto in questa prima metà di stagione, il Milan reagisce. Lo fa, dopo pochi minuti, grazie al solito spunto di Suso, alla respinta approssimativa di Sportiello ed al tap-in vincente di Calhanoglu. E’ la prima volta che il Milan riesce a riequilibrare una situazione di svantaggio nella Serie A 2017/2018. Fa impressione che la reazione sia quasi fulminea, ma è difficile appurare quanti meriti siano dei rossoneri e quanti demeriti, invece, risiedano nelle maglie viola. Compito ancor più arduo se, nei 20 minuti finali comprensivi di recupero, nessuna delle due squadre dà realmente l’impressione di voler acciuffare a tutti costi una vittoria fondamentale.


Accontentarsi del pareggio resta un aspetto poco positivo tanto per la Fiorentina, quanto per i rossoneri, che restano ancorati ai margini della zona Europa League. L’insoddisfazione è condivisa, come si legge sui volti che affollano gli spalti e su alcuni striscioni. Appuntamento al 2018, quando i verdetti non saranno più sommari e potrebbero già suonare come piccole sentenze.

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