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Servizio di Gianni Pagnozzi @riproduzione riservata
Dopo la pausa riservata alle nazionali ricomincia il campionato, dove eravamo rimasti? Ah si, il Napoli ha stracciato il Milan a San Siro e per questi ultimi 15 giorni in città Sarri è un maestro di calcio anche per quelli che fino a ieri lo giudicavano inesperto, Insigne è il Messi napoletano e quindi perchè non dargli la maglia nemero 10 di Maradona, Higuain è un fuoriclasse che nessuna squadra italiana ed europea si sogna di avere, la difesa è mostruosa con Albiol e Koulybaly. Insomma le mezze misure non ci appartengono o quantomeno ne ignoriamo il significato. Detto questo, domenica al San Paolo arriva la Fiorentina, l’unica squadra che nelle ultime settimane ha ricevuto più complimenti degli azzurri. Prima in classifica, gioco spettacolare, allenatore nuovo e preparato che ha fatto dimenticare Montella, e tanto entusiasmo collettivo da parte di una intera città che non aspettava altro che essere al comando del campionato per poter sbeffeggiare gli odiati gobbi bianconeri. Il compito per la squadra di Sarri è abbastanza ostico anche perchè Paulo Sousa fino ad ora è l’allenatore che ha dato prova più di ogni altro di saper cambiare modulo e uomini anche in corsa, la crescita evidente di giocatori come Ilicic e Alonso è tutto merito suo e della sua capacità di saper adattare singoli e squadra alle differenti situazioni di gioco. La partita comunque si deciderà a centrocampo e fondamentale sarà l’atteggiamento della Fiorentina, non credo che i viola verranno al San Paolo per portare via il pareggio rinunciando a giocare e ad aprirsi, per questo penso che ci sono tutti i presupposti per assistere ad una bella partita con tanti gol. Il Napoli battendo la Fiorentina può far accorciare la classifica in testa indipendentemente da quello che accadrà negli altri scontri, la Roma ha il compito più agevole nell’anticipo di domani contro l’Empoli, la Lazio va a Sassuolo dove non sarà facile tornare con i tre punti, e il Torino riceve un Milan con un morale a pezzi e un allenatore che già si gioca la permanenza. Dulcis in fundo la supersfida tra l’Inter e la Juve che potrebbe anche riservare qualche sorpresa, perchè i bianconeri vincendo a Milano potrebbero portarsi a soli 5 punti dall’Inter, cosa che nei campionati a tre punti è un distacco facilmente colmabile in due partite, motivazione che permetterebbe di ritrovare quella dose di stimoli che fino ad ora è sembrata mancare in campionato alla compagine di Allegri. Insomma è presto per esaltarsi o pronunciare verdetti, il campionato è ancora troppo lungo e pieno di insidie per tutti.

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