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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Questo sì che è uno squadrone, e chi lo batte! Il meglio del meglio del girone A di Eccellenza, sicuramente non sarà stato facile fare una selezione perché anche altri avrebbero meritato di entrare in questa top 11, ma quelli che vi hanno trovato posto, sono proprio forti, eh, forti assai. Quattro squadre hanno trovato rappresentatività con dei loro baluardi, ma il premio di maggioranza non poteva che andare al Savoia che si è aggiudicato il collegio, ops, il campionato e cinque “seggi” in aula, ops, in campo. Cinque casacche per la (capo)lista più l’allenatore, la massima figura istituzionale incarnata, in questo caso, da mister Franco Fabiano, al timone di un Savoia che ha battuto record su record guadagnandosi la promozione diretta in serie D. L’Aic Campania ha allestito una fuoriserie dai tratti cannibaleschi che ora andiamo a presentare.
In porta troviamo Bardet, portiere del Casoria, una delle quattro squadre da cui si è attinto, lui che si è reso protagonista di un campionato superlativo tra i pali della viola. Già da anni sta dimostrando di essere tra i migliori estremi difensori della categoria, era stato uno dei punti di forza dell’Isola di Procida prima di diventarlo del Casoria, un uomo che trasmette sicurezza a tutto il reparto. La difesa è a tre con un elemento come Sardo, che a Torre Annunziata ha bissato la promozione ottenuta l’anno prima a Portici, a fare da raccordo tra retroguardia e mediana. Nel pacchetto arretrato spicca Ciano, terzino destro imprescindibile per gli equilibri dell’Afragolese, dal cui organico non si poteva non pescare qualcosa e a cui mandiamo l’in bocca al lupo per la finale della fase nazionale play off che vedrà i rossoblu contrapposti ai pugliesi dell’Omnia Bitonto. Il terzetto difensivo è molto variegato perché a Ciano, tra l’altro autore di cinque gol, si aggiungono Capogrosso del Casoria, leader della difesa a disposizione di La Manna, e Riccio, perno della difesa della capolista Savoia.
Come detto, c’è un Sardo che potrebbe agire sia in fase di copertura che in quella di proposizione, come ormai è abituato a fare, per questo ogni allenatore sarebbe disposto a svenarsi per averlo alla sua corte. Quest’anno, è stato impiegato spesso e volentieri addirittura basso a destra con un rendimento sempre crescente, non è un caso che rientri per la seconda volta in tre anni nella top 11. Nel reparto di centrocampo si parla soprattutto torrese con Liccardo e De Rosa, un mix di esperienza, qualità, quantità, poi c’è l’elemento tratto dalla Frattese, di cui è capitano e punto di riferimento, quel Costanzo che alzerebbe il livello di competitività di qualsiasi squadra. Centrocampo di sostanza e fosforo, c’è chi ricama, chi pennella, chi verticalizza, chi si inserisce, chi pressa e chi contrasta.
Rullo di tamburi per l’attacco, la fantasia al potere. Gol, giocate e opportunismo in un tridente da brividi. Anche in questo caso ci sono pedine di tre squadre diverse e proviamo ad immaginare Tommaso Manzo e Caso Naturale alle spalle di Felice Simonetti. Quest’ultimo ha fatto le fortune del Casoria con i suoi 31 gol stagionali, i primi due sono abituati ad agire ai lati dei centravanti ma sanno essere parimenti letali e anche di più. Caso Naturale ha vinto due campionati negli ultimi tre anni, obiettivo a cui potrebbe arrivare anche Manzo se la sua Afragolese riuscirà ad avere la meglio sull’Omnia Bitonto nella doppia finale della fase nazionale play off. Il primo ha vissuto un anno mostruoso laureandosi capocannoniere del girone con 27 centri, ma lo score di tutta la stagione fa schizzare il numero di gol fino a 38, tant’è che ormai è stato ribattezzato Caso “Super” Naturale. Sul secondo si sono sprecati gli aggettivi, quest’anno ha superato addirittura quota 350 reti in carriera, è stato decisivo con gol e assist non più tardi di domenica scorsa nella gara contro il Sant’Agata, che dire, quando si dice che con l’età si migliora. Ma che dire, in generale, di questa squadra, di fronte alla quale si può solo rabbrividire.

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