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È terminata prima del previsto l’avventura di Attilio Tesser sulla panchina dell’Avellino, esonerato questa mattina in seguito alla pesante sconfitta interna subita ieri sera, per mano della sua ex Ternana.
Ha pesato più del dovuto sulle spalle del tecnico friulano l’incredibile e pericolosa involuzione tecnica della squadra avellinese, che da circa dieci giornate a questa parte sembra aver smarrito quella fame e determinazione che ha sempre contraddistinto il sodalizio irpino.
Eppure nulla faceva presagire ad un cambio tecnico ad inizio girone di ritorno, quando un filotto di ben sei vittorie consecutive aveva avvicinato non poco i lupi ai quartieri nobili della classifica.
Calciatori demotivati, difficoltà nella costruzione del gioco, acquisti di gennaio relegati spesso in panca, ostinazione a schierare sempre calciatori a corto d’ossigeno, elementi adattati a ruoli che invece potevano essere ricoperti da quelli di ruolo sono sicuramente i motivi che hanno portato la società di Piazza Libertà ad intraprendere una decisione così sofferta nei riguardi di un buon allenatore, che ha avuto solo il torto di aver perso le redini della squadra.
È Marcolin, quindi, in conclusione, l’ultima carta che mette in tavola la dirigenza biancoverde per cercare di salvare una stagione al momento fallimentare, che vede i verdi lontani dai playoff e con la salvezza ancora da conquistare .
