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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
L’effetto elastico. Non è frequente trovare questo paragone nel calcio. E’ più un termine da gare di motori, quali Formula1 o MotoGP, ad esempio. Eppure è l’esatta fotografia del campionato di quest’anno.
La Juve allunga di nuovo sulla Roma. I bianconeri, violando il San Paolo dopo 15 anni, riportano il gap a +3. I giallorossi vengono fermati dalla Lazio nel derby capitolino. Biancocelesti che, in virtù del punto guadagnato, rimangono da soli al terzo posto.
Napoli in quarta piazza, dunque. Gli uomini di Rafa Benitez si ritrovano ora a 30 punti e dividono la posizione con la Sampdoria, vittoriosa sull’Empoli.
Alle spalle dei partenopei e dei blucerchiati arriva di gran carriera la Fiorentina. I viola battono il Palermo e lo superano in classifica, ma non solo. Raggiungono, infatti, il Genoa, battuto dall’Inter, e si lasciano alle spalle il Milan, che non va oltre il pari a Torino. Risale la china anche la nuova Inter di Mancini, dunque, che è ora nona, ad un solo punto dai cugini milanisti.
Pareggi in Sassuolo–Udinese ed Atalanta–Chievo, che lasciano nella sostanza invariate le reciproche posizioni. Nella bassa classifica, solo il Verona riesce infatti a smuovere le acque, scavalcando Empoli e Toro.
Il Cagliari, pur ritrovando la vittoria, resta terzultimo ma è ora a solo -2 dall’Atalanta. I sardi inguaiano però il Cesena, sempre più ultimo insieme al Parma con un distacco di ben sei punti dagli uomini di Zola. Per loro il destino potrebbe essere già scritto.
Twitter: @Val_CohenLauri

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