20 Luglio 2024
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Spalletti: “A Firenze offese vergognose. Ronaldo? Abbiamo da lavorare, penso solo al campo”

Spalletti: “A Firenze offese vergognose. Ronaldo? Abbiamo da lavorare, penso solo al campo”

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Luciano Spalletti commenta la prestazione del Napoli contro la Fiorentina ai microfoni di Dazn e parte dal denunciare gli insulti subiti nel corso della gara: “Che da dietro la panchina viola offendano di continuo è cosa risaputa, una maleducazione incredibile con dei bambini vicino: continuano a dire ‘la tu’ mamma, la tu’ mamma…la mi’ mamma ha 90 anni”. Quindi sulla prova dei suoi: “Palle lunghe per Osimhen ne abbiamo giocate tantissime, lui però le riconosce poco, non riesce a gestire la palla addosso, non sa trovare lo spazio. La Fiorentina veniva a fare uomo contro uomo, rompendo con un centrale e prendendo il centrocampista più lungo, molto spesso Zielinski. Dovevamo liberare qualcuno con la qualità, siamo stati poco bravi a farlo e abbiamo avuto scelte poco efficaci da dietro nel servire palloni invitanti in avanti, perdendo anzi molti palloni pericolosi”. Sulla prestazione di Kvaratskhelia e Raspadori: “Kvara ha fatto sotto livello di quello che può fare, s’è intestardito a portare troppo palla e in alcuni momenti ha sentito un po’ di fatica. Però ha servito una palla a Lozano che non si poteva sbagliare. Raspadori? È entrato bene, creando questo momento che ci consentisse di trovarlo libero sulla tre quarti. È stato sfortunato in un paio di conclusioni, lui è bravo tra le linee a ricevere palla, a girarsi e a gestire il pallone”. Quindi ancora sulla questione Ronaldo: “Non ho tempo di pensare ad altre cose perché ci si allena spesso, si gioca tutti i giorni, ho una squadra da far carburare. Quando sono entrati i cinque giocatori nel secondo tempo non si è riusciti a dare l’impulso che l’ingresso di tanti giocatori freschi di quel livello avrebbe potuto dare. Il Napoli ci pensa? Da quando sono arrivato sono tutti sul mercato, penso che se una società viene e offre cento milioni per un calciatore sia difficile dire di no”. Infine sul mercato: “È andato via Petagna e c’è Simeone, Mertens e c’è Raspadori, Insigne e c’è Kvaratskhelia, Fabian e c’è Ndombele. Dal punto di vista numerico abbiamo fatto tanti movimenti. Chiaro che c’è del lavoro da fare, dobbiamo ritrovare la qualità, il blasone, la sicurezza, l’esperienza di chi è andato via. Chi è arrivato, si spera, deve avere più stimoli, più volontà di mettersi in mostra e da parte mia ho molti stimoli”.

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