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LE GRANDI SFIDE : MESSICO ’70: ITALIA-GERMANIA 4-3

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Italia-Germania del mondiale del 1970, in Messico, è  per molti addetti ai lavori, la partita delle partite.

Anche se, non si fosse trattato di una semifinale mondiale, la gara sarebbe risultata lo stesso epocale, per le emozioni che ha saputo dare al pubblico di tutto il mondo. Chi avesse vinto questa partita si sarebbe poi trovato in finale e avrebbe affrontato, la vincente fra Brasile-Uruguay l’altra semifinale. L’ Italia, parte subito forte e dopo un inizio equilibrato è Boninsegna che con un fendente batte il portiere tedesco Maier. La gara continua su livelli molto blandi e nemmeno la Germania Ovest sembrava credere più di tanto al pareggio.

Nell’ altra semifinale il Brasile si disfava dell’ Urugay in un modo abbastanza agevole.

Anche il secondo tempo, sembrava ricalcare lo stesso ritmo del primo e quasi allo scadere della gara Schnellinger, trovò con un guizzo il pallone del pareggio. A questo punto tutta l’ Italia calcistica si sentì sprofondare. Si dovevano affrontare infatti ancora 30 minuti di tempi supplementari. La Germania, rinvigorita dal pareggio in extremis entra in campo più determinata e grazie al piccolo e “sgraziato” Muller, riesce a passare in vantaggio e a portare i tedechi ad un passo dalla finale contro il Brasile di Pelè. Ma l’ Italia, mai doma, grazie ad un tiro poco pulito di Burnich riesce a pareggiare. Sinceramente anche dalle testimonianze avute, nessuno più si aspettava un’ulteriore rete azzurra. Ma la gara continuava in modo incessante. E l’Italia indomita aveva un Gigi Riva in più, che servito da Domenghini, metteva con un potente tiro di sinistro la palla in rete. 3-2 e gara chiusa? Macchè! Andati a riposo nel primo tempo supplementare col risultato di vantaggio per gli azzurri, tornati in campo per il secondo tempo, fra un tergirversare a l’altro, Rivera si appostò sul palo alla sinistra di Albertosi, giusto in tempo per farsi passare il pallone deviato di testa ancora da Muller da un tiro di calcio d’angolo, che riportava nuovamente in parità i tedeschi. A questo punto le cronache riportano che Albertosi, portiere azzurro ne disse di tutti i colori a Rivera che rispose: “Se voglio tornare vivo in Italia devo fare gol”. E cosi fu! Ancora Domenghini all’ ultimo minuto dei tempi supplementari serviva, un assist d’ oro a Rivera, che come si fosse trattato di un rigore mette la palla in rete spiazzando il portiere.

E fu la Vittoria.
I giornali il giorno dopo se ne uscirono con titoli a nove colonne tipo: ” Pelè a noi”.

Alessandro Lugli

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