14 Luglio 2024
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Seria A, il Milan è nelle mani di Elliot… e del destino

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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata


Ieri per il Milan è parita ufficialmente la stagione 2018/2019, con Gattuso e suoi ragazzi pronti a ripetere quanto di bello è stato fatto nella seconda parte dello scorso campionato. Nonostante però il grande entusiasmo, soprattutto tra i tifosi (bagno di folla a Milanello), il Milan è ancora incerto sul futuro societario. Yonghong Li, infatti, venerdi scorso non ha versato i 32 mln di euro che Elliot gli ha anticipato per l’aumento di capitale e di conseguenza, a partire da ieri, il Milan passa autometicamente nelle mani di Elliot, pronto a mettere di nuovo, dopo un solo anno, il club rossonero sul mercato.

Si è rivelata dunque una mossa poco sensata quella di non accettare la super offerta dell’italo-americano Commisso, che avrebbe provveduto a sanare l’intero debito con Elliot e avrebbe inoltre lasciato il 30% delle quote societarie (rivendibile) a Mr. Li. Risultati immagini per yonghong liQuesto rallentamento con il miliardario di origini calabresi, ha portato lentamente il Milan nel mani del fondo americano, che ha non ha voluto ascoltare l’ultima mossa disperata di Yonghong Li: portare un acquirente all’ultimo minuto. Il nome era quello di Ryboloviev, ovvero l’attuale presidente del Monaco. Per l’UEFA, però, è contro le regole avere due club di proprietà impegnate in competizioni Uefa e quindi è saltato tutto ancor prima di cominciare. L’ultima mossa di Li, a dimostrazione di quanto ormai pensi solo ai soldi e non al bene del club, è per vie legali. L’imprenditore cinese, infatti, chiederà al Tribunale di Lussemburgo se una percentuale su un eventuale extra guadagno del fondo Elliot sulla rivendita del Milan spetti a lui. Questo, inoltre, potrebbe incidere sulle mosse future di Elliot, il quale, nel caso fosse cosi, velocizzerebbe le trattative per paura che il club perda ancora più valore. La base d’asta sarà di 500 mln, ed è qui che tornano in gioco i nomi messi in origine sul banco di Mr. Li, tra cui quello di Commisso.

L’italo-americano sarebbe il profilo ideale per il Milan, poichè intento più di chiunque altro a portare il club ai tempi glorioso di una volta. Queste, infatti, le sue parole:

Posso dire che fra tutte le parti che sono state menzionate (Ricketts, Ross, russo e asiatico misteriosi, ndr), sono l’unico italiano, l’unico emigrante. Ho i soldi, ho giocato a calcio e conosco bene lo sport. Sono stato uno juventino, ma la Juve va molto bene e non ha certo bisogno di me. Sarebbe bello, come ho fatto qui alla Columbia University, poter dare un bel contributo al movimento: portare la mia esperienza da businessman americano. Come tutti ormai sanno, ho iniziato dal nulla, ho studiato con profitto e ho creato una grossa azienda. Ho sentito dire che potrei essere l’unico emigrante italiano proprietario della serie A, se mai accadrà. Voglio che il calcio italiano abbia successo e non vedere la Nazionale fuori dalla Coppa del Mondo. Devo stare attento a quello che dico, perché la maggior parte di questa negoziazione è privata. Io voglio chiudere questo affare, ma non ci siamo ancora. Eravamo vicinissimi a firmare un precontratto. Sono fiducioso? Non controllo il risultato. Poi c’è Gattuso che mi piace molto. Quando giocavo su questo stesso prato per la Columbia ero come lui. Beh, sicuramente non così bravo, ma ero molto fisico e poi siamo entrambi calabresi“.

Insomma, sembra volere solo il bene del club e di tutto il calcio italiano. Non come Li, oppure Elliot, che in fin dei conti fa solo il suo lavoro. Resta ancora tutto da definire quindi il futuro del Milan e nel frattempo è partita la nuova stagione e Gattuso, e suoi ragazzi, sono più carichi che mai.

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Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale. Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta. Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio...

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