18 Luglio 2024
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Sarà una Salernitana di giovani

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“La B è il campionato dei giovani”. Parole e musica del numero uno della cadetteria Andrea Abodi è c’è da credergli. La Salernitana si adeguerà, dando finalmente la scossa giusta alla partnership con la Lazio, momentaneamente messa in soffitta per la ragion di Stato che imponeva l’allestimento d’una squadra scafata ed esperta per vincere il torneo di Lega Pro. Altro motivo era la partecipazione alla Lega Pro, cosa che faceva tentennare i più promettenti aquilotti, che preferivano altri lidi. La missione ora è fattibile, ed ora si può pensare al futuro con prospettive diverse, pianificando un giusto mix tra vecchie e nuove leve. Magari orientandosi nella scelta su giovani esperti: un apparente ossimoro che pure rispecchia la volontà del diesse Fabiani di prediligere quei calciatori che abbiano quantomeno un anno di esperienza fuori dalla campana di vetro della Primavera. Reggere l’urto d’una piazza esigente, competente e calorosa come Salerno non è impresa facile, negli anni si sprecano gli esempi di calciatori sbarcati all’Arechi con le stimmate dei campioni ma arenatisi di fronte ai primi fischi dell’esigente popolo granata. Numeri alla mano, il maggiore indiziato a vestire la maglia granata è senza dubbio Luca Crecco (1995), duttile mancino di centrocampo che con la maglia della Ternana è sceso in campo in ben 33 occasioni, di cui 19 partendo da titolare. Inferiore il minutaggio ma non le potenzialità (finora inespresse) di Cristiano Lombardi (1995), tornante abilissimo nell’uno contro uno. Dodici presenze per lui a Trapani ove ha invece trovato discreto spazio Enrico Zampa che ha chiuso la stagione con 18 gettoni all’attivo. Il centrocampista di Frascati, classe ’92, rientrerebbe nella lista dei 18 calciatori “over”: alquanto improbabile a queste condizioni immaginare un suo ritorno a Salerno. Maggiori chance le nutre Lorenzo Filippini (1995), malgrado le sole 10 apparizioni (di cui 7 partendo dal 1’) nella controversa stagione del Bari. Mancino di grande spinta, guadagna il fondo con grande continuità ma con ampi margini di miglioramento nella fase di non possesso. Dopo un avvio stentato a causa di tanti intoppi di natura fisica, al San Nicola è spesso stato protagonista il camerunense Joseph Minala(1996). Diciotto presenze e tre gol per il colored africano che abbina mezzi atletici straripanti a buona tecnica ed inserimenti puntuali in area di rigore avversaria. Nasce mezzala, Minala è stato spesso adattato nel centrocampo a due dal tecnico Davide Nicola. Appena 14 invece i gettoni racimolati da Antonio Rozzi, classe ’94 finora non riuscito a riconfermare le straordinarie referenze che ne accompagnavano gli esordi di carriera. L’ex Real Madrid “B” non ha trovato grande spazio né a Bari né alla Virtus Entella ove s’è trasferito nella seconda parte di stagione ed è ancora a caccia del suo primo gol da professionista. Capitolo allenatore tutto in alto mare. Nomi tanti, quotazioni che salgono e che scendono manco fosse la borsa valori di Milano. Sfumata l’ipotesi Massimo Drago, in parola col Cesena che a breve lo ufficializzerà, la Salernitana si guarda intorno e sonda il mercato allenatori. Un passaggio inevitabilmente successivo, considerando che prima dell’incontro tra Claudio Lotito e Leonardo Menichini difficilmente si muoverà qualcosa di concreto. L’idea del co-patron granata è di avallare la volontà di Fabiani di cambiare guida tecnica, ma senza appesantire nel contempo le casse sociali del club mantenendo due allenatori a libro paga. La prossima settimana, in tal senso, potrebbe dire tanto. Una volta salutato senza rimpianti Menichini, Lotito e Fabiani si guarderanno intorno. Stabili le quotazioni di Torrente e Toscano, in rialzo quelle di Pierpaolo Bisoli, già sondato da Fabiani malgrado le smentite di rito. Il Cagliari ha individuato in Giampiero Ventura l’uomo giusto per tentare l’immediato ritorno in serie A lasciando campo libero alla Salernitana sull’ex trainer del Cesena. Sul mercato c’è anche Andrea Camplone, fresco di divorzio dal Perugia dopo il brillante triennio alla guida del Grifo. L’ex tecnico della Cavese s’è preso una pausa di riflessione ed attende una chiamata da Pescara nel caso in cui l’accordo per il ritorno di Zeman non dovesse concretizzarsi. Chissà che anche la Salernitana non possa farci un pensierino.

Raffaele Cioffi

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