18 Luglio 2024
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La Juventus dei record chiude la stagione con un pareggio

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Finisce 2-2 l’ultima di campionato della Juve al Bentegodi di Verona dove gli uomini di Max Allegri impattano con i gialloblù dell’Hellas di Andrea Mandorlini. Con la testa già all’Olympiastadion di Berlino, la Juve ha giocato tutto sommato una partita d’impegno tant’è che a cinque minuti dalla fine, in vantaggio per 2-1, ha avuto la possibilità di aggiudicarsi l’intera posta in palio ma Tevez si faceva parare un rigore da Rafael. Così in pieno recupero, complice anche l’espulsione di Simone Pepe subentrato nella ripresa a Pereyra, il Verona con Juanito Gomez ristabiliva la parità. Allegri ha mandato in campo una formazione con quasi tutti i titolarissimi, eccezioni fatta per Vidal, Morata e Chiellini, mentre Marchisio ha giocato solo il primo tempo. Probabilmente la scelta del tecnico livornese è stata dettata dalla necessità di completare il minutaggio dei vari Pogba, Pirlo e lo stesso Tevez e comunque di tenere sulla corda gli uomini da lui ritenuti determinanti per la finale di Berlino. La cronaca della partita si apriva dopo pochi minuti quando un pallonetto di Toni si perdeva di poco a lato. Alla mezz’ora Llorente, in campo al posto di Morata, colpiva la traversa. Allo scadere del primo tempo la Juve passava in vantaggio: grande azione personale di Pereyra che con un tiro a giro, degno del miglior Del Piero, beffava Rafael. Ad inizio ripresa il pareggio del Verona: contropiede finalizzato da Luca Toni che batteva Buffon. Per il trentottenne attaccante era il 22.mo centro in campionato, sempre più lanciato verso la conquista del titolo di capocannoniere. La Juve non ci stava ed al minuto 78 Llorente, Su preciso centro dalla destra di Padoin, insaccava alle spalle di Rafael. Come descritto in apertura, la Juve aveva la possibilità di chiudere la gara ma Tevez falliva il calcio di rigore e così in pieno recupero Juanito Gomez, già in gol lo scorso anno contro la Juve, ristabiliva la parità. Dopo il fischio finale Mandorlini ed i suoi si lasciavano andare a scene di delirio andando a festeggiare sotto la curva dei tifosi gialloblù, manco avessero vinto qualcosa di importante. Ma si sa, di questi tempi, non perdere con la Juve significa festeggiare un’impresa. Adesso tutti i cuori del popolo juventino batteranno per la finale di Champions in programma tra sette giorni a Berlino. Saranno i giorni più lunghi per i tifosi e i calciatori, attori di un evento che comunque vada proietterà la Juve nell’Olimpo del calcio europeo e mondiale.

Isidoro Niola

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