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16 marzo 2015, Salernitana-Matera: allo stadio Arechi va in scena lo scontro tra la corazzata granata ed i ragazzi terribili di mister Auteri. Diop gela l’Arechi, Salernitana sconfitta ma, forse, col senno di poi la notizia più grave della serata è un’altra, ovvero l’infortunio occorso ad Andrea Nalini. Maledetta condropatia, che ha costretto il giovane veronese” ai box per un periodo lunghissimo. Oggi, un anno dopo, potrebbe aver ritrovato una maglia da titolare. Sarebbe la prima in cadetteria della sua carriera per l’ex Vecomp e per questo non sta nella pelle. Menichini lo sa, lo ha percepito nel corso degli allenamenti, ha motivazioni da vendere e pazienza se le condizioni fisiche e la tenuta atletica non siano quelle dei giorni migliori. Ha bisogno della testa, il tecnico, più che delle gambe. Che ritorneranno sicuramente a girare. Il trainer di Ponsacco sta valutando, tra una seduta e l’altra, se schierare il numero 5 dal primo minuto allo stadio “Renato Curi”. Gatto, nonostante l’assist per il temporaneo pareggio servito a Donnarumma sabato, è in fase calante. Vorrebbe un gol, anzi, ci vorrebbe un gol, per galvanizzarlo e rinfrancarlo. Non ne ha fatti tanti nella sua carriera ma chi lo conosce giura che lo insegue dal primo match in maglia granata. Quella voglia di andare ad esultare sotto la Sud può giocare brutti scherzi, rendere egoisti, far pesare il pallone il triplo. La partita contro la Virtus Lanciano ne è la prova ed è per questo che il tecnico potrebbe (e vorrebbe) cambiare: non il modulo, ancora una volta, perché nonostante il risultato maturato nell’ultima sfida ha convinto di nuovo. 19 tiri verso la porta avversaria, almeno 9 occasioni nitide da rete. Poi, com’è andata, è storia nota e difficilmente con un altro modulo Coda e Donnarumma avrebbero tramutato in rete le occasioni. Problema di testa, al massimo di uomini, ma non di numeri e moduli. Andrea Nalini, fuori dal tunnel definitivamente, ora insidia Gatto per una maglia da titolare. Un anno dopo, ancora lui. E chi l’avrebbe mai detto. In difesa, invece, le condizioni fisiche di Ricardo Bagadur tengono lo staff tecnico e medico con il fiato sospeso. Lunedì aveva accusato un piccolo problema di natura muscolare all’adduttore, ieri è stato monitorato a lungo e si andrà avanti così anche nei prossimi giorni. Dovrebbe esserci sabato ma, si sa, quest’anno è meglio non dar nulla per scontato e soprattutto non sottovalutare gli infortuni.

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