
Views: 4

La Paganese si assicura il match d’andata play-out al Torre battendo il Bisceglie 2-1 con gol di Piana e autorete di Calandra nel primo tempo, intervallati dal rigore trasformato da Scalzone. Azzurrostellati devastanti e piacevoli prima dell’intervallo, più frenetici nel secondo tempo, quando la pressione del Bisceglie si è fatta man mano fastidiosa. Il cerino passa tuttavia nelle mani dei pugliesi, che ospiteranno la squadra di Alessandro Erra sabato 25 maggio. E proprio il trainer azzurrostellato ha rimarcato la buona prova dei suoi nel primo tempo, soffermandosi poi sul black-out mentale della ripresa.
GARA DOUBLE FACE – “Il primo tempo è stato ottimo. Avremmo potuto fare anche qualche gol in più e non abbiamo subito alcun tiro in porta. Siamo partiti aggressivi e determinati e avevamo anche il vento a favore. Il secondo? Prima della loro espulsione era una gara equilibrata. Poi siamo diventati stranamente frenetici e non ci siamo resi più pericolosi. Resta questo rammarico, ma aver vinto è comunque importante perché dovevamo portare l’ago della bilancia dalla nostra parte. Sarebbe stato bello vedere una squadra serena per tutto il match, ma non sarebbe stata la Paganese. Queste partite si giocano sulla tensione e sullo stress. Nel primo tempo eravamo mentalmente liberi, invece in superiorità numerica ci siamo sentiti addosso il peso di fare qualcosa in più. E alla fine abbiamo fatto qualcosa in meno, sbagliando anche dei passaggi elementari. Tuttavia va detto che loro ci hanno creato soltanto un pericolo, per il resto hanno avuto molti calci piazzati”.
CONDIZIONE ATLETICA – “La squadra sta bene, poi si può sempre migliorare. Non a caso il primo tempo lo abbiamo fatto ad altissima intensità, oltre che con qualità. Da un po’ di tempo siamo compatti e determinati, e abbiamo una nostra fisionomia. Certo, negli ultimi 20 minuti una maggiore lucidità ci avrebbe consentito di subire meno. Non dico che avremmo dovuto limitarci a gestire quella fase, perché non siamo una squadra che può fare questo. Ma c’è anche un aspetto mentale che va rivisto”.
SUL NERVOSISMO DI SANTOPADRE E IL ROSSO A DELLAFIORE – “Siamo tanti in panchina e a volte qualche parolina può essere fraintesa nella concitazione del momento. Quella di Dellafiore non mi è sembrata una situazione tanto grave. Santopadre è un giovane che deve contenersi: gli eccessi non vanno bene, soprattutto in una partita dove la tensione già abbonda. La tensione fa parte dello sport ma va gestita. Bisogna indirizzarla in modo giusto, senza mai che trascenda in atteggiamenti nocivi”.
IN 1500 AL TORRE – “Ora aspettiamo i nostri tifosi a Bisceglie. Ne abbiamo bisogno per saltare questo primo ostacolo che sapevamo essere duro. Sarà tosta ma il campo ha detto che ce la possiamo fare. Ovviamente dovremo metterci qualcosa in più. Nel frattempo, abbiamo leggermente ribaltato il pronostico. Ma guai a cullarci sugli allori”.

Lascia un commento