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DI STEFANO SICA

Sfuma solo a quattro minuti dal termine il sogno della Paganese di portare a casa il primo colpaccio in trasferta di questo campionato. Un successo fuori dalle mura amiche che manca dalla gara di Rende del 30 dicembre scorso, unico blitz del recente torneo. Con la Sicula Leonzio finisce 2-2 ma alla chiusura dei giochi sarà decisiva in negativo qualche scelta del direttore di gara di Ciampino, Maranesi, unita ad una piccola mancanza di cinismo nel momento clou. Gli azzurrostellati, timidi nei primi 35 minuti ma poi concentrati e ordinati per il resto della sfida, possono comunque dare continuità alla bella vittoria col Monopoli, in attesa di aggiungere in organico il fatidico tassello mancante per la mediana.
LE FORMAZIONI – Sistemi speculari per Vito Grieco ed Alessandro Erra: entrambi puntano sul 3-5-2 con gli azzurrostellati che confermano 9/11 della truppa titolare che aveva steso i biancoverdi. In porta c’è quindi Baiocco e davanti a lui una linea guidata da Stendardo con il neo arrivo Panariello a sinistra (al posto dell’infortunato Mattia) e Schiavino a destra, mentre Carotenuto e Perri si posizionano come al solito sugli esterni. Capece va in cabina di regia e, dal primo minuto, si vede in campo Gaeta (Bonavolontà, acciaccato, è in panchina), con Caccetta a destra. In attacco il tandem è Alberti-Diop.
PRIMO TEMPO – In sede di presentazione della gara, Erra era stato chiaro: “Stavolta voglio vedere un grande approccio”. Le sue esortazioni rimangono tuttavia inascoltate. Anche al Sicula Trasporti Stadium, i suoi ragazzi si presentano impacciati, poco convinti e facile bersaglio delle punture bianconere. Maimone e Sabatino fanno le prove del vantaggio con due conclusioni dalla distanza che finiscono larghe, poi al 7′ la Sicula passa: Grillo, utilizzato da Grieco come seconda punta di movimento, sforna un traversone dalla sinistra che Scardina schiaccia di testa in rete facendo la voce grossa su Panariello. Abile l’assist man siciliano nel saper utilizzare entrambi i piedi con uguale disinvoltura, e impietoso l’ex attaccante del Fano. Lo svantaggio a freddo inibisce ancor di più la reazione ospite, che non arriva lasciando così campo libero agli avversari. Ci mette del suo anche Baiocco, che sbaglia in modo goffo l’appoggio ad un compagno favorendo l’inserimento di Grillo: assist orizzontale per Sicurella il cui siluro sfiora il palo. Ancora Sicula vicina al raddoppio: sugli sviluppi di un calcio franco di Sabatino, il tocco velenoso di Scardina trova stavolta Baiocco reattivo e pronto a metterci una gamba salvifica. La punizione era stata concessa per un mani di Alberti, spinto però vistosamente da Petta. La Paganese è un pesce fuor d’acqua. Inesistente la spinta dei quinti, poco attivo Diop, e, naturalmente, nessun pallone giocabile per Alberti. Anche Caccetta è spettatore non pagante. E la capitolazione potrebbe arrivare con una clamorosa ripartenza quando Palermo va via a Capece, percorre qualche metro e poi esegue un tiraccio poco preciso che si spegne a lato. Troppe chance sprecate costano però care ai bianconeri: proprio in chiusura di tempo gli azzurrostellati si svegliano, creando prima una mischia in area che non provoca effetti, e poi facendosi pericolosi con una punizione tagliata di Capece che viene deviata in corner. La battuta successiva del biondo regista è pane per i denti di Panariello che, al centro dell’area siciliana, fulmina Nordi di testa (40′) e fa pace con l’incertezza iniziale sul gol di Scardina. Si va al riposo tirando un sospiro di sollievo, consci di aver capitalizzato al massimo quanto seminato.
SECONDO TEMPO – Ritmi lenti ad inizio ripresa, col vantaggio azzurrostellato che arriva quasi all’improvviso (10′): il traversone di Perri trova lo stacco imperioso di Alberti che brucia l’anticipo di Ferrini. Per la punta di Asiago è il secondo centro in campionato (il terzo stagionale considerato quello del momentaneo 2-2 in Coppa a Bari). Il sorpasso è tutto sommato meritato perché nell’approccio al secondo tempo la Sicula non riesce a proporre l’intensità e la convinzione di inizio gara. E dopo pochi secondi Maranesi compie forse l’errore che decide il match: Alberti si fionda su un pallone sporco e, appena dentro l’area, viene agganciato alle spalle da Petta. Per il direttore di gara laziale è tutto regolare. Successivamente Baiocco fa il miracolo su Scardina respingendogli da due metri una conclusione a colpo sicuro, anche se l’attaccante si era aiutato con una spinta ai danni di Schiavino. Chi è causa del suo male pianga però se stesso, perché la Paganese potrebbe chiudere la pratica se solo Diop, partito in contropiede, indovinasse l’assist per lo smarcato Gaeta: il giovane mediano, abile nel riuscire a sganciarsi a sinistra, avrebbe potuto facilmente affondare a rete.
INIZIANO I CAMBI – Erra dice che per Alberti può bastare, facendo così esordire Calil. Dopo un’inzuccata fuori misura di Lescano (assistenza del solito Grillo), Scarpa e Musso rilevano Gaeta e Diop. Servono forze fresche per resistere ai prevedibili attacchi finali dei bianconeri, che tuttavia risultato spuntati se non addirittura disorganizzati. Solo un episodio potrebbe sorridere ai siciliani e non a caso arriva dai piedi di Vincenzo Vitale, attaccante palermitano del 2000 che Grieco aveva gettato nella mischia al posto di Parisi. La sua capacità di saltare l’uomo e di trovare con facilità il fondo mettono spesso in difficoltà Perri. Mossa indovinata perché sull’ennesima incursione del ragazzo (già 16 presenze lo scorso anno in bianconero), l’esterno azzurrostellato cade a terra lasciando un po’ largo il braccio che va ad impattare il pallone. Il tocco è involontario ma forse le nuove normative scagionano Maranesi. Episodio comunque dubbio che regala alla Sicula l’occasione del pari ben sfruttata da Sicurella (41′) con un penalty che manda il pallone da una parte e Baiocco dall’altra. Chiusura con altre due sostituzioni in casa Paganese: Caccetta e Perri fanno spazio a Bramati e Acampora, in estate praticamente tesserato dalla Sicula prima di decidere di far ritorno a Pagani. Eppure, nel quarto dei cinque minuti di recupero concessi da Maranesi, i siciliani potrebbero mettere la freccia con una semirovesciata nell’area piccola di Grillo che sfiora la traversa. Il cross al bacio era stato di Bariti, posizionato da Grieco come ala sinistra. Sarebbe stato troppo per la Paganese, che chiude imbattuta questo trittico di partite con la Sicula Leonzio in trasferta dal 2017 ad oggi. Una vittoria per 3-0 e due pari successivi nelle ultime tre stagioni, questo il bottino azzurrostellato in Sicilia. Poco male. Aspettando di raggiungere la quadra definitiva.
ERRA DIXIT – “Nel complesso abbiamo fatto una buona partita. Meglio la Sicula nel primo tempo, molto bene noi nel secondo. E’ stata una partita piacevole e affrontata dalle due squadre a viso aperto, per quanto possa essere stata decisa dagli episodi. Noi usciamo con un pizzico di rammarico per come è scaturita l’azione del rigore. E poi dopo il nostro vantaggio si è verificato un episodio dubbio anche nella loro area, ma non vogliamo appigliarci a questo. E faccio i complimenti ai miei ragazzi per aver mostrato personalità su un campo difficile. Siamo partiti in ritardo ma in questi 40 giorni stiamo portando avanti una base di concetti chiara. Poi è normale che la differenza la faccia la lettura delle partite. Noi poi stiamo puntando anche su un discorso under, è la linea tracciata all’inizio del ritiro”.

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