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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Intenzioni e concretezza. Talvolta, amici che camminano a braccetto. Altre volte, facce inconciliabili della stessa medaglia. Alla base, come sempre, ci sono le motivazioni, che rappresentano il traghetto che porta dall’una all’altra cosa, le mettono in contatto e le fanno collaborare.
Motivazioni che, allo stato attuale, appaiono piuttosto labili a Nola, dove ieri si è tenuto un incontro, promosso dal gruppo Essepienne, incentrato sullo sport nolano e sulle strutture ad esso dedicate. Il meeting ha visto una nutrita partecipazione di cittadinanza interessata al tema e, come si auspicavano gli organizzatori, la presenza di alcune figure istituzionali del Comune di Nola (assente il sindaco Biancardi). Inoltre, ha risposto all’invito anche l’amministrazione comunale di Casamarciano, con cui il comune bruniano ha instaurato una intesa per una comproprietà futura dell’impianto di Viale Verdi, che ospita le gare casalinghe della formazione locale granata.
Comproprietà futura che ha trovato riscontro nelle parole dei rappresentanti di ambo i comuni interessati, ma non in documenti ufficiali. Infatti, alla richiesta di chiarimenti sullo stato attuale dell’intesa, sono arrivate risposte non esattamente confortanti in merito. “Un tavolo aperto”, “Ci sono stati già vari incontri” e “Ci vedremo ancora” non sono certamente risposte che dissipano i dubbi in chi, ha visto la squadra cittadina privata del suo storico stadio – il “Comunale” di Piazza D’Armi – e sistemata in un centro sportivo, lo Sporting Club, che ha portato più problemi che soddisfazioni.


Il nome Comunale è risuonato, potente e imperioso, anche tra le mura del Convento di Santo Spirito (ex Carceri) di Nola, sede dell’evento. Qualcuno si è chiesto se non fosse più comodo sistemare il vecchio e glorioso stadio, altri hanno mostrato rassegnazione per quello che – allo stato attuale – è l’ennesima opera incompiuta, il Museo della Cartapesta finanziato e mai completamente realizzato. Qualcuno ancora ha sollevato dubbi relativi allo stato dello Sporting Club, ai 2 milioni di euro circa spesi per la struttura che ingabbierebbe il Nola anche se dovesse raggiungere categorie superiori a quelle attuali. Tutte tematiche riemerse con forza, con i rappresentanti del Comune di Nola intenti a controbattere con “la volontà” alle domande dei tifosi e quelli del Comune di Casamarciano che assistevano inermi al dibattito, senza poter dare contributi se non nel testimoniare “la volontà” dei loro pari nolani.
Programmazione, passi da compiere e tempistiche degli stessi sono rimasti nell’aria, mentre ben presto il tutto si è trasformato in qualcosa di simile ad una tribuna politica. Schieramenti vari ed eterogenei. I politici di lungo corso, intenti a dimostrare la fede bianconera, ma che erano presenti nelle amministrazioni che hanno determinato lo sfascio del Comunale, affiancati ai neodelegati che, ovviamente, non potevano rispondere degli atti passati, contrapposti a quelli dell’opposizione (ma che furono della maggioranza).
Il confronto ha smosso le acque, sì, ma come spesso accade quando sul fondo s’addensa la melma, le ha anche confuse. La nota positiva, e forse inaspettata, è che una parte della città è viva e tiene alla S.S. Nola 1925. Forse, però, serve di più. Stare vicino alla squadra della città, non con la sola presenza allo stadio, appare la priorità. Così come, il bisogno di chiarezza sulle reali intenzioni comunali. A tal fine, lunedì una delegazione del gruppo Essepienne sarà ricevuta dal sindaco Biancardi. La speranza è che il primo cittadino riesca ad essere più concreto di quanto non siano stati i suoi consiglieri.
Intanto, il Nola è atteso dalla delicata trasferta di Solofra. Per far fronte al trasferimento allo Stadio Gallucci, il gruppo Essepienne si è fatto promotore di una lodevole iniziativa: ha infatti messo a disposizione un pullman gratuito per chi volesse recarsi allo stadio a sostenere la squadra bianconera. Qualcuno mostra ancora amore per la maglia bianconera, anche se non siede nelle stanze del potere.

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