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La scalata alla vittoria è un’irta salita. Soprattutto allo Sporting, negli ultimi tempi. Tuttavia, il Nola rompe il digiuno di vittorie che durava da oltre un mese, stende l’Eclanese e la affianca in classifica. A siglare la rete che fa la differenza è il nuovo arrivato Olivieri, che ha già conquistato critica e giuria demoscopica, nel festival dei nuovi arrivi. Non sono bastate la voglia e le buone manovre messe in campo dagli ospiti, guidati dal tecnico Martino, che a fine gara ha lamentato un arbitraggio troppo casalingo.
SCHERMAGLIE TATTICHE – Liquidato sceglie di mandare subito in campo i nuovi acquisti Olivieri e D’Abronzo, che rimpolpano la mediana con Vaccaro. La difesa bianconera si schiera a quattro, coi terzini under Gioventù e Falivene accompagnati dalla coppia centrale formata da Schioppa e Lenci. In attacco, spazio a Zaccaro al centro, sospinto dalla freschezza del classe ’98 Colonna e dal dinamismo di Sacco. Martino sceglie di giocare in maniera pressochè speculare. Potendo disporre di un portiere under (Napolitano, classe ’99), in difesa trova spazio sulla destra Coppola (’98), che completa la linea a quattro con C. Grasso, Capossela e A. Grasso. In mediana l’altro under Caruso, che affianca Santosuosso e Orefice. Attacco senza troppi punti di riferimento con Tammaro, Garzone e Pugliese.
NUOVA LINFA – La scelta di Liquidato di puntare subito sui nuovi arrivi non è casuale. Olivieri, ex capitano e condottiero del Portici ai successi della passata stagione, è uomo di personalità e qualità; seppure le gerarchie consolidate permettano ad Avino di indossare la fascia, il carisma del nuovo arrivato in casa nolana è debordante. Per tutti i novanta minuti (ed oltre) del match, i suoi compagni sembrano gregari al suo servizio, non per il dislivello tecnico, ma per la costante presenza responsabile nel match del numero 4. Se il Nola fosse un bimbo discolo da abbracciare e rimproverare, Olivieri sarebbe di sicuro la mamma comprensiva. Per tutto il primo tempo e una ventina di minuti del secondo, non sfigura nemmeno D’Abronzo, che in un punta di piedi sembra destinato a dare equilibrio al centrocampo di Liquidato. Ha visto il campo, per la seconda volta dopo Battipaglia, anche Improta. L’ex Mondragone ha avuto il tempo di farsi notare per una serpentina spettacolare tra i difensori dell’Eclanese e per il successivo missile alle stelle, dopo tanta grazia.
OSPITI CORIACEI – Chi, a inizio stagione, si aspettava un’Eclanese vittima predestinata alla retrocessione deve ricredersi. La squadra di Martino è un cucciolo di belva dormiente, capace di ruggire ogni qualvolta ne ha la possibilità. Anche col Nola le occasioni non sono mancate. La voglia bianconera di conquistare la vittoria non ha frenato le ruote degli avellinesi, abituati alle pendenze toste. La temperatura rigida e le catene intelaiate da Martino ai piedi dei suoi calciatori hanno imprevedibilità e dinamismo al punto giusto per far male anche ad avversari più attrezzati. Agropoli e Palmese ne sanno qualcosa.
FRANZA PROTAGONISTA – Le proteste di Martino nel finale sono ben circostanziate. In effetti, nella direzione del match, manca un rigore per parte. Dopo pochi minuti l’arbitro di Nocera Inferiore non ravvisa un presunto fallo di mano in area bianconera, per cui gli ospiti protestano vibratamente. Sull’altro fronte, Colonna viene atterrato nell’area avversaria, ma non conquista il calcio di rigore. Sono gli episodi che permettono, di fatto, al match di accendersi fin dalle prime battute. La prima emozione è per i padroni di casa: Falivene pesca Colonna sul secondo palo che, di testa, stampa la traversa, con la palla che danza sulla linea di porta, prima di sparire oltre il fondo. Pochi minuti dopo, Napolitano sbaglia il rinvio, ma Zaccaro cincischia troppo e non approfitta dell’errore del portiere ospite. Per ammirare il blitz vincente, bisogna attendere la mezz’ora, quando il Nola passa in vantaggio. L’azione parte con minuzia, ma si concretizza col cross di Gioventù che pesca l’irruzione di Sacco, dimenticato da Coppola sul secondo palo, e permette ad Olivieri di regalarsi la prima gioia con la sua nuova maglia. E dire che il Nola potrebbe raddoppiare poco dopo, se solo Vaccaro, in posizione irregolare, non toccasse la palla con cui Zaccaro aveva saltato Napolitano in uscita. L’Eclanese, tuttavia, è viva e costruisce un’enorme palla-gol: Lenci regala palla a Garzone, scarico sul dischetto per Tammaro e rigore in movimento fallito dal numero 7 ospite.
MISURE E CONTROMISURE – A inizio ripresa, Martino interviene a correggere qualcosa in mediana: Borrillo rileva Caruso. Poi inserisce Volzone per A. Grasso, spostando Borrillo sulla corsia arretrata di destra e “declassando” Coppola sulla sinistra. La misura appare un palliativo, perchè il Nola continua a premere da sinistra: Falivene centra, D’Abronzo fa velo, ma Zaccaro si lascia ipnotizzare due volte dal portiere ospite Napolitano, non riuscendo a superarlo. L’attaccante, di lì a poco, lascia il campo ad Improta, che alla mezz’ora, dapprima si costruisce la chance con un numero d’alta scuola, poi manda tutto alle ortiche da zero metri. Un po’ per la voglia eclanese di arrivare al pari (Palumbo mandato nella mischia), un po’ per la paura di subire la beffa, il Nola arretra il proprio baricentro, agendo per lo più di rimessa. L’emozione da infarto arriva nel recupero: Grasso C. disintegra l’incrocio dei pali con un missile su situazione d’angolo, il Nola si salva. I tifosi sugli spalti tirano un sospiro di sollievo, lungo quanto il recupero di passione che accompagna le squadre negli spogliatoi.
Secondo risultato utile, dopo la tempesta, per il Nola di Liquidato. Dopo il pari abulico con la Battipagliese, una vittoria comunque convincente con l’Eclanese, squadra in forma e ben organizzata. Si interrompe invece la striscia positiva degli uomini di Martino, che dopo aver veleggiato con 8 punti in 4 partite, si fermano al palo (o all’incrocio dei pali) allo Sporting. Squadre a braccetto in classifica, con gli occhi puntati più verso l’alto che verso il basso.
TABELLINO
NOLA – ECLANESE 1-0
NOLA: Avino 6, Gioventù 6.5, Falivene 6.5, Olivieri 8, Lenci 6, Schioppa 6, Colonna 6.5 (42’st Marotta 6), Vaccaro 6 (30’st Falanga 6), Zaccaro 6 (21’st Improta 6.5), Sacco 7, D’Abronzo 6. A disp. Esposito, Thiam, Tagliamonte, Cossentino. All. Liquidato 7
ECLANESE: Napolitano 6.5, Coppola 5, Grasso A. 6 (15’st Volzone 6), Caruso 6 (1’st Borrillo 6.5), Grasso C. 6, Capossela 6, Tammaro 6.5, Garzone 6 (33’st Della Valle 6), Pugliese 6.5 (26’st Palumbo 6), Santosuosso 6, Orefice 6.5. A disp. Bruno, Minicozzi, Nitti. All. Martino 6.5.
ARBITRO: Franza di Nocera Inferiore.
RETI: 30’pt Olivieri.
NOTE: Ammoniti Falivene, Colonna, Zaccaro, Sacco, Santosuosso. Spettatori 250 circa.

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