16 Maggio 2026
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Napoli Fiorentina 0-0, gli azzurri sprecano l’opportunità di riportarsi in testa

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servizio di Vincenzo Capretto © riproduzione riservata


Il Napoli impatta al San Paolo contro una buona Fiorentina e spreca l’opportunità di ritornare in testa alla classifica.

Sarri schiera Zielinski al posto di Insigne e ripropone Rui sulla fascia a sostituire l’infortunato Ghoulam.
Nel primo tempo gli azzurri giocano praticamente solo sette minuti, giusto il tempo di vedere una malinconica serpentina di Mertens che serve Jorginho che spara alta da buona posizione, per il resto il Napoli risulta non pervenuto. Di contro una buona Fiorentina che si affaccia poche volte nell’aria azzurra ma quando lo fa è sempre pericolosa, è Simeone il più pericoloso dei viola, prima presentandosi a tu per tu con Reina e poco dopo di testa ma in entrambi i casi lo spagnolo è bravo a non farsi sorprendere.
Nel secondo tempo si vede qualche sprazzo di “vecchio” Napoli e la conseguenza è che gli azzurri creano cinque nitide palle goal. Pronti via Allan serve Zielinski che da solo tira alto, sei minuti dopo ancora il polacco si ritrova davanti a Sportiello ma il suo tiro viene deviato sul palo dall’estremo difensore viola. Gli azzurri sembrano aver imboccato la strada giusta e sfiorano ancora il vantaggio con Hamsik che dal limite calcia sull’esterno della rete con Sportiello battuto e con Callejon che di testa manda il pallone poco sopra la traversa. Il più clamoroso match point dell’intero incontro è di Mertens che al 70’ completamente solo spara addosso al portiere viola chiudendo di fatto lì l’incontro. Encomiabili i tifosi partenopei che al triplice fischio finale applaudono e inneggiano gli azzurri nonostante la grossa delusione per non aver portato a casa i tre punti.

Il Napoli fin dalle prime battute denota i limiti delle ultime settimane giocando un calcio lento, prevedibile e con poche idee, addirittura gli azzurri risultano noiosi ed irritanti con un possesso palla sterile e poco incisivo. La catena di sinistra, punto forte di questi mesi, diventa con le assenze forzate di Ghoulam e Insigne il punto debole degli uomini di Sarri, e giusto il tentativo di arginare il problema con Rui e Zielinski ma non comprendiamo la “testardaggine” nell’insistere sul polacco in un ruolo non suo, non a caso due palle goal clamorose arrivano proprio sui piedi dell’ex friuliano che pur abbastanza tecnico non ha certamente l’istinto da bomber. Il Napoli della seconda frazione di gioco ha dato qualche segnale di ripresa, almeno nei primi venticinque minuti, anche se ancora lontano da quel Napoli così ammirato e così decantato di qualche settimana fa. Purtroppo se anche Mertens, il nostro miglior bomber fallisce un’occasione così ghiotta come quella capitata al 70’ allora c’è davvero da preoccuparsi. E’ inutile girarci intorno, i numeri non mentono mai: gli azzurri non vincono da tre partite (Juventus, Feyenoord, Fiorentina ndr), Mertens ha segnato una sola rete nelle ultime 6 giornate di Campionato, il Napoli nelle ultime 5 giornate ha segnato solo tre reti. Questa è la fotografia di un momento davvero complicato.

Il miglior è Allan combatte e si danna. Bene anche Reina, Albiol e Koulibaly. Male Jorginho, malissimo Callejon e Mertens ancora i peggiori.

Il Napoli non riesce più a vincere, per colpa della famosa coperta corta, per colpa della stanchezza accumulata in questi mesi, per colpa degli infortuni e per colpa di Mister Sarri. Lasciateci passare questa affermazione perché non è possibile che il Mister non riesca a trovare alternative di gioco nonostante i limiti palesati, nonostante gli appannamenti di tanti giocatori chiave e ci risulta inverosimile che un allenatore esperto come lui non provi a mescolare le carte, a cambiare uomini e soprattutto a cambiare gioco e modulo. E’ oggettivo che in questo momento il Napoli non possa giocare il calcio di Sarri e quindi prima che sia troppo tardi è l’allenatore che deve adattarsi al contesto e cercare in qualsiasi modo di restare attaccato a quel treno che fortunatamente per noi resta ancora ben visibile e di facile raggiungimento… ma per quanto ancora?!

About Vincenzo Capretto 189 Articoli
Vincenzo Capretto è psicologo, giornalista e scrittore. La scrittura rappresenta un elemento centrale del suo percorso professionale e personale, come strumento di osservazione della realtà e di indagine del mondo emotivo. È autore di Il volto dell’inganno, e della raccolta poetica La mia vita di notte. Nei suoi lavori la narrazione diventa un mezzo per dare voce alla complessità dell’esperienza umana, mantenendo uno stile sobrio e riflessivo.

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