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S’è fermata al Romeo Menti di Vicenza l’emorragia di due sconfitte consecutive per l’Avellino di Mimmo Toscano ,capace di uscire con almeno un punticino dal catino biancorosso.
Con la sola variante di Mokulu al fianco di Ardemagni, il mister avellinese ha riproposto i dieci undicesimi schierati martedì scorso nella sfortunata gara persa in casa contro il Cittadella, con la grande differenza di aver visto finalmente un Avellino arrabbiato e voglioso di sbranare l’avversario.
Buona la fase di non possesso soprattutto sulla catenaria di sinistra composta da Diallo, Soumarè, e Asmah che non hanno mai sofferto più del dovuto le scorribande dei locali, a differenza di quella destra composta da Gonzalez-D’Angelo e Belloni spesso in difficoltà a causa dei sincronismi non sempre perfetti . Da rivedere anche il posizionamento dell’intera squadra sui calci piazzati avversari e sui cross provenienti dalle fasce sui quali parecchi interpreti della fase difensiva non solo perdono spesso l’uomo di competenza ma rimangono anche fermi davanti al proprio portiere regalando così le seconde palle ai locali. Pessima invece come spesso avvenuto in questo avvio di stagione la prova in fase di impostazione nonostante l’ottima gara del giovane Omeonga a tratti devastante soprattutto quando è stato schierato da interno destro di centrocampo in seguito all’ingresso in campo di Jidayi.
Poco movimento dei due attaccanti, soliti cross dalla destra del “mancino” Belloni puntualmente neutralizzati da portiere e difensori avversari, mezzale più propense a svolgere la fase difensiva che ad attaccare gli spazi creati dalle punte.
Con sole due reti create in sei partite sarà dura per l’Avellino incominciare a vincere qualche gara se ,a nostro avviso ,non si incomincerà ad affiancare qualche ala d’attacco all’attaccante di turno. È vero che così facendo si concede qualche difensore in più all’avversario ma almeno la soddisfazione di vedere calciatori in maglia verde giocare con la faccia ,invece delle spalle, rivolte alla porta avversaria non sarà più un utopia .
PAGELLE:
Radunovic 6.5 – Questa volta sicuro e deciso non commette errori Provvidenziale in alcune conclusioni ravvicinate degli avversari.
Gonzalez 5,5 – Sicuramente più concentrato delle scorse gare però conferma in toto la sua poca dinamicità che manda spesso in tilt la catenaria di competenza.
Djimsiti 6,5 – Conferma quanto di buono visto nelle scorse gare.
Diallo 6,5 – Meglio nella prima parte di gara,quando spesso oltre al suo naturale lavoro di difensore inizia spesso l’azione dalla retroguardia con una spiccata sicurezza nonostante la giovane età
Belloni 6,5 – Se venisse schierato a sinistra forse sarebbe veramente letale. Oramai anche i bambini delle scuole calcio hanno capito che sulla fascia attuale di gioco deve prima aggiustarsi il pallone sul sinistro per consegnarlo nelle mani del portiere avversario
(9’ st Donkor 6- A differenza di altre gare non è pericoloso nella propria area).Ha il pregio di tenere lontanto dalla propria area l’esterno avversario
D’Angelo 5,5– Come sempre solito gladiatore, anche se è sembrato un po’ a corto d’ossigeno
(16’ st Crecco 6 – Prestazione senza infamia e senza lode).
Omeonga 7 – Il migliore dei suoi ,visione di gioco eccezionale considerando anche la giovane età. Ancora meglio quando schierato da interno di centrocampo ha messo in crisi il centrocampo avversario
Soumarè 6,5 – Molti hanno storto il naso quando hanno visto il giovane belga schierato di nuovo nella linea mediana del campo ,ma la sua dinamicità e la capacità di chiudere gli spazi ha messo molto in difficoltà il centrocampo vicentino. Meriterebbe un po’ di fiducia in più dall’ambiente avellinese
(24’ st Jidayi sv.)
Asmah 6,5 – Buonissima prova del giocatore arrivato dall’Atalanta è tra i più costanti in casa Avellino. Una prova di intensità e corsa.
Ardemagni 5,5 – Sta confermando anche ad Avellino i suoi pessimi inizi di campionato ma quando un attaccante arriva spesso sotto la porta avversaria prima o poi si sblocca.
Mokulu 5,5– Nonostante l’impegno lo vediamo un po’ troppo assente rispetto all’attaccante ammirato lo scorso campionato quando era molto bravo a sfruttare gli spazi creati da Trotta e Insigne
