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Napoli, Gattuso: “Abbiamo la giusta mentalità”

Gattuso docet

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Cosi G. Gattuso, all. del Napoli, ai microfoni di Sky Sport, dopo la vittoria, sontuosa degli azzurri, sull’Atalanta:

“Non me l’aspettavo perché so che squadra è l’Atalanta. Oggi l’abbiamo preparata bene, abbiamo cercato più volte il 4 contro 4 in avanti. Osimhen ci ha dato una grandissima mano. Ho visto grande mentalità, gran voglia di conquistare la palla, tanta determinazione. L’Atalanta è una di quelle squadre che può vincere il campionato perché anche oggi ha giocato da grande squadra. Un’altra squadra oggi avrebbe preso 6-7 gol, invece l’Atalanta è rimasta lì e ha evitato l’imbarcata”.

Oggi c’è stata una svolta anche per le prospettive? “E’ presto perché combattiamo con un virus e non si può mai stare tranquilli. La prima non si sbaglia mai, Bakayoko non giocava da 7 mesi. Stiamo adottando un modulo nuovo. Dobbiamo migliorare. Ma la squadra è forte”.

Più soddisfatto per l’avvio di campionato di Lozano o per il primo gol di Osimhen? “Per Osimhen, per la mole di lavoro che sta facendo. Lozano aveva già segnato, Osimhen ci sta dando tanto. A Parma ci ha fatto vincere la partita, ci ha fatto cambiare modo di tenere il campo. Siamo contenti per il suo gol, per tutto quello che fa è giusto che la butti anche dentro”.

Avete bloccato gli esterni dell’Atalanta. “Andiamo sempre a coprire il primo palo. Oggi invece lo lasciavamo libero e provavamo ad assorbire. Tante volte ci è andata bene, scivolavamo bene con i terzini. Nel primo tempo siamo stati molto aggressivi, uscivamo bene col terzino e raddoppiavamo”.

Lei voleva giocare Juventus-Napoli? “Io ho rosicato, io sono quello più incazzato di tutti. La Juventus è la squadra da battere, ma in questo momento è un cantiere aperto. L’impressione è che potevo andare a giocarmela. Avevo preparato la partita come quella di oggi. Sono arrabbiato con chi non ci ha fatto partire. Noi alle 18:55 eravamo sul pullman, pronti a partire. Non è vero che non volevamo giocare. Da parte mia ho detto di andarcela a giocare, mal che vada avremmo perso 3-0, ma almeno sul campo. Io ho parlato con la società, ossia De Laurentiis, Giuntoli, Chiavelli. Quando ci ho parlato eravamo rimasti che la partita si sarebbe giocata tranquillamente”.

Koulibaly-Bakayoko-Osimhen: dobbiamo aspettarci tanto da quest’asse? “Koulibaly lo dimostra da anni, solo l’anno scorso non ha fatto una gran stagione a causa degli infortuni, ma quando sta bene è un grandissimo difensore. Per le qualità che ha sbaglia ancora troppo tecnicamente, ma è un campionato. Su Bakayoko sapete cosa penso. Io litigo coi miei giocatori, ma poi ci faccio subito. Ha una tecnica tutta sua. Non è un gran palleggiatore, ma se si mette ci riesce, specie nel centrocampo a due. Quando si mette a gestire lo fa bene. E’ un giocare che ci mancava. Per Osimhen devo ringraziare Giuntoli e il presidente. E’ da tempo che sono innamorato di questo calciatore. Ti fa salire, fa reparto da solo, crea superiorità numerica, anche se non segna tanto. A me piace palleggiare, ma se ho sistematicamente un tre contro tre o quattro contro quattro io me lo vado a prendere e non palleggio”.

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About Alessandro Lugli 1518 Articoli
Giornalista pubblicista con la passione per lo sport ed in particolare per il calcio ma anche e soprattutto scrittore e poeta

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