14 Luglio 2024
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Ioio saluta il Portici. Un addio che lascia l’amaro in bocca

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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata


Il Portici era partito forte sul mercato, acquistando pedine di un certo calibro. In attacco, ci si è dotati di giocatori come Marco Incoronato e Tommaso Manzo, l’anno scorso in forza rispettivamente alla Boys Caivanese e al Savoia prima e al Gladiator poi. Sono attaccanti che alzano il tasso di qualità di un reparto offensivo ma il Portici, dopo averlo riconfermato, si trova adesso privo di un attaccante di affidabilità e prospettiva come Patrizio Ioio. Il classe ’94 che, tra campionato e coppa, quest’anno ha superato la doppia cifra anche in maglia azzurra, ha annunciato che non farà più parte dell’organico di mister Borrelli e, con molta probabilità, andrà a rinforzare la Sessana. Il club aurunco, dopo aver perso un bomber tra i più forti della categoria come Grezio, assicurandosi le prestazioni del giovane attaccante napoletano, metterebbe un altro tassello lì in avanti dopo aver già annunciato Corace. Anche le altre squadre, quindi, non stanno a guardare ma si stanno attivando per allestire organici competitivi con giocatori di qualità ed esperti della categoria.

A mister Sanchez, attuale allenatore del Casalnuovo, che ha ritrovato Grezio dopo averlo allenato lo scorso anno per alcuni mesi proprio a Sessa Aurunca, in una puntata di Casa Portici, fu chiesto chi avrebbe voluto allenare degli attaccanti del Portici dopo aver avuto alle sue dipendenze, nel giro di due anni, sia El Ouazni che Grezio, rispettivamente capocannoniere e vice del girone A di Eccellenza. Perentoria la sua risposta: “Ioio!”. Stiamo parlando di un attaccante, relativamente ancora giovane, da doppia cifra e apprezzato da tanti addetti ai lavori. E poi è il prototipo dell’attaccante moderno, che non resta statico in area di rigore ma svaria su tutto il fronte, certo, deve ancora affinare il suo killer instinct ma rientra tra quei margini di miglioramento che ha ancora davanti a sé. L’anno scorso, è stato strappato ad una nutrita concorrenza, anche a quella di una società come il Città di Nocera che ha vinto il girone B di Eccellenza, farselo scappare, sicuramente non è stata una grande mossa della società vesuviana.

Quando si vuole vincere, i pezzi migliori bisogna blindarli, ecco perché la permanenza di Ioio, insieme a quella di Scielzo e Murolo, doveva essere la base per poi costruire una rosa ancora più competitiva. Resta la soddisfazione di aver ingaggiato ottimi attaccanti ma, adesso, anche un po’ di rammarico per aver perso un elemento che, da almeno due anni, è oggetto degli appetiti di tantissime società. Tutte le squadre che lo scorso anno hanno occupato almeno i primi tre posti, avevano fior di attaccanti in panchina, anzi, per andare lontano, diventano più indispensabili quelli che riescono ad essere decisivi subentrando a gara in corso. Ecco perché non riuscire a trattenere giocatori validi, magari solo perché non sicuri del posto da titolare, non è un buon segno…

 

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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