16 Maggio 2026
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In bocca al lupo, campione!

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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata


Questa è vera sfortuna. Viene anche la tentazione di abbattersi, invece, da queste situazioni bisogna reagire e ritornare più forti di prima. Arkadiusz Milik è arrivato a Napoli quasi ignorato, perché si era ancora in preda alla disperazione per l’addio di Higuain, sbarcato, tra l’altro, nell’odiata (sportivamente parlando) Juventus. La gente si era così disaffezionata da non sottoscrivere l’abbonamento e lasciare il San Paolo quasi sempre mezzo vuoto. L’attaccante polacco proveniente dall’Ajax, in silenzio, si è messo a lavorare senza promettere chissà cosa. Esordio da titolare con il Milan: doppietta. Ma vuoi vedere che questo qui non è niente male? Esordio in Champions League nella difficile trasferta di Kiev: doppietta. Oh, ma questo qui è proprio bravo, eh? Il Bologna, nel secondo tempo, pareggia al San Paolo e il Napoli non riesce a trovare gli spazi per ritornare in vantaggio, Sarri decide di far entrare Milik: doppietta. Va be’ ma adesso ci sta abituando troppo bene, quasi quasi ci aspettiamo una doppietta a partita con buona pace dei suoi illustri predecessori. Fino alla sosta, il suo bottino è stato di sette reti in nove partite, lui che non conosceva il campionato italiano, lui che è del ’94, numeri da predestinato anche in rapporto all’età. Al bando i paragoni secondo cui sarebbe più forte del connazionale Lewandoski, ma per i napoletani stava diventando un nuovo beniamino e poi è arrivata la terribile notizia. Durante la gara della sua Polonia contro la Danimarca, il suo ginocchio ha fatto crack e dovrà restare lontano dal campo per almeno quattro mesi. Una notizia choc, di quelle che fanno proprio male, lui si vede tarpate le ali e i napoletani se la prendono contro l’accanimento della sfortuna. Inopportuno chi parla di contro-maledizione visto che qualche napoletano, sicuramente non molto intelligente, ha augurato ad Higuain di rompersi, totalmente inutile aprire questo argomento visto che queste formule magiche esistono solo nei romanzi di fantascienza e, se qualcuno ha augurato gravi infortuni al Pipita, non è degno neanche di considerazione. Purtroppo, ciò che è successo a Milik, fa emergere quasi un senso di ingiustizia, proprio perché il suo rendimento aveva fatto capire, per l’ennesima volta, che nel calcio, così come nella vita, tutti siamo importanti ma nessuno è indispensabile. Si pensava che Higuain fosse indispensabile, che il Napoli senza di lui non sarebbe mai arrivato secondo lo scorso anno, be’, probabilmente l’attacco non è stato mai così esplosivo come in questi primi due mesi. Quante volte gli azzurri hanno preso a pallonate un’avversaria in Champions? Tra l’altro il Benfica, non proprio una principiante. Ora lui dovrà stare a riposo forzato per un po’ e il Napoli non potrà contare sul suo fiuto del gol, sembra davvero una grande ingiustizia, ma in questo caso, più che restare ad autocommiserarsi a vicenda, il bomber polacco deve pensare a ristabilirsi subito con una immensa forza di volontà e tutta la squadra deve unirsi ancora di più, fare quadrato, avendo un ulteriore motivo per dare il massimo, giocare anche per il proprio compagno di squadra sfortunato.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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