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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Ci sono sconfitte e sconfitte. Agovino lo sa e il suo volto a fine gara dice tutto. Il Nola esce dalla Coppa Italia di Eccellenza e Promozione, non riuscendo a ribaltare l’1-2 casalingo dell’andata, contro un San Tommaso determinato. Quel che è peggio, è che i bianconeri escono dal match subito: bastano 20 minuti di gara ai padroni di casa al ‘Roca’ di Avellino per portarsi sul 4-0. Una mazzata tremenda sul morale dei bruniani, in formazione completamente rimaneggiata, ma assolutamente incapaci di reagire. Il risultato finale racconterà di un 5-1 severo ma giusto. In campionato la musica dovrà per forza di cose essere diversa.
Agovino sceglie per 9/11 le seconde linee, infarcite di giovani. Spazio a Ruocco tra i pali, Napolitano e Abbate terzini, Maturo al centro della difesa (con Cavallini). A centrocampo il trio formato da Lombarder, Alfieri e Porto, mentre in attacco il tridente con Selva e Ascione a supporto del centravanti Simonetti. Nel San Tommaso, Silvestro lascia in panchina alcuni elementi importanti, come D’Acierno, Giannattasio e Iennaco, ma schiera Luca Balzano. Partenza shock per i bruniani che scivolano sulla prima buccia di banana: un cross sbagliato di Tucci abbaglia Ruocco, che si vede scavalcato e trafitto sul palo lontano. E’ passato solo un minuto ed il Nola è già sotto. Non bastasse ciò, dopo 7 minuti arriva il raddoppio su rigore. Dormita generale, Balzano scappa via e, in area, si lascia cadere dopo un contatto minimo: per l’arbitro (su segnalazione dell’assistente) è calcio di rigore e dal dischetto lo stesso Balzano trasforma con freddezza. Shock totale per gli ospiti, che cominciano a guardarsi l’un con l’altro per cercare di capire cosa stia succedendo. Agovino si sbraccia, cercando di farsi sentire, ma al 12′, al terzo affondo, il San Tommaso passa ancora. Siciliano riceve palla in area, la difende e si gira, infilando all’angolino Ruocco. Tris biancoverde e per il Nola è notte fonda. Il peggio deve ancora venire, perchè, di lì a poco, arriva anche il 4-0. Angolo dalla destra, Siciliano batte corto e si fa ridare palla, poi crossa al centro dove Del Sorbo, indisturbato, incorna alle spalle di Ruocco. E’ il 20′ ed il peggiore degli incubi per i bianconeri si è appena materializzato. Le facce dell’undici di Agovino, oltre ad apparire incredule, non mostrano nemmeno l’orgoglio ferito. Ed infatti il San Tommaso continua a correre al doppio degli avversari, a raddoppiare in marcatura i timidi tentativi offensivi bianconeri e a spegnere sul nascere qualsiasi azione. L’unico sussulto degno di nota arriva sul finire della prima frazione, quando Ascione sfrutta il primo errore degli ospiti, supera il portiere Imbimbo e serve al centro Simonetti per il più facile dei gol. E’ l’ultimo episodio di un primo tempo horror per il Nola, splendido per i padroni di casa del San Tommaso.
Le squadre tornano in campo per la ripresa e ti aspetti una reazione dei bianconeri, quanto meno sulla spinta dell’orgoglio di ammorbidire un risultato pesante che sta maturando. E invece, dagli spogliatoi, esce lo stesso Nola del primo tempo, che riesce persino a subire la quinta rete dei biancoverdi al 20′. A firmarla è Siciliano su punizione, superando la barriera con una traiettoria angolata a scendere oltre il muro bruniano. Dopo l’ingresso di Longo per Ascione, con inversione delle fasce d’attacco con Selva che si sposta a sinistra, Agovino manda in campo anche Di Biase, al posto dello stesso Selva, a cercare di dare verve ai compagni. Il nuovo entrato prova subito a smuovere i suoi con una punizione rasoterra, che Imbimbo addomestica agevolmente. La sensazione, però, è che il San Tommaso faccia il bello e il cattivo tempo, quando attacca. Infatti Balzano, dopo poco, mette i brividi a Ruocco, chiamato alla risposta affannosa in due tempi. Il Nola sembra un pugile barcollante, che attende solo la campanella, per ritirarsi dal ring con un minimo di dignità, sperando di non subire altri sganassoni. La campanella arriva dopo 20 minuti di nulla assoluto, con i padroni di casa che controllano senza penare più di tanto.
Agovino, probabilmente, aveva scelto le seconde linee, aspettandosi che sfruttassero l’occasione per profondere il massimo impegno, in un’impresa che appariva già di per sè abbastanza complicata, dal punto di vista delle motivazioni. La risposta non è stata all’altezza e il campo l’ha abbondantemente dimostrato. Il San Tommaso ha spadroneggiato, dopo il buon risultato dell’andata, dando anche l’impressione di rallentare nel finale. Mister Silvestro può essere più che soddisfatto delle prestazioni dei suoi, che saranno chiamati in campionato a sovvertire un’inizio deficitario. Per il Nola, invece, l’imperativo di non concedersi più pause di questo genere, che possono far male sia dal punto di vista sportivo, che da quello mentale. A cominciare da domenica, quando allo ‘Sporting’ arriverà il Sant’Agnello e i bianconeri dovranno farsi perdonare davanti ai propri tifosi, anche oggi accorsi a sostenere per tutta la gara. Il bottino pieno sarebbe un regalo più che adeguato.

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