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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata

Passo falso. Il Nola resta impantanato al ‘Roca’ di Avellino e subisce un’amara sconfitta col San Tommaso. Mister Agovino punta il dito contro la poca convinzione messa in campo dai suoi, ma non drammatizza. Ai microfoni di Footballweb, l’allenatore dei bianconeri ha analizzato la prova dei suoi:
VITTORIA IMPERATIVA – “Credo che questa sconfitta non sia del tutto meritata. Nel primo tempo, siamo stati poco lesti a sfruttare le occasioni create. Non siamo stati cattivi sotto porta, nè convinti nel cercare la vittoria. Eppure ne avevamo parlato, che con una vittoria si poteva mettere un altro passo per la salvezza matematica, ma anche una speranza per il futuro. Per futuro non intendo magari play-off sicuri, ma quanto meno di lottare per altri obiettivi.”
MERITI E DEMERITI – “Sulla palla che Mallardo ha tradotto in gol si è vista tutta la pericolosità di Mallardo, che non scopriamo certo oggi. E’ un classe ’80 che ha sempre fatto gol in questi campionati, ma penso che sia stata una delle poche occasioni concesse a tu per tu con il portiere. Il rammarico c’è, però bisogna contare che il terreno di gioco, un tappeto sintetico consumato e inzuppato, non ci ha certo aiutato a tradurre in rete le occasioni avute con Cafarelli, Simonetti e Russo. Queste, però, sono solo piccole attenuanti.”
DUE PESI DUE MISURE – “Non sono soddisfatto di chi è subentrato, ma nemmeno di chi ha giocato. Nel senso che si vince in 18 uomini, così come si perde in 18 uomini. I cambi non hanno dato frutti come altre volte, ma credo che anche chi ha giocato dal 1′ non ha fatto quello che doveva fare, visto il risultato. Se dovessi trovare un capo di imputazione per questa sconfitta, direi che eravamo poco convinti a cercare la vittoria. “
LA GARA DELICATA – “E’ chiaro che, adesso, il nostro obiettivo primario deve essere solo la salvezza matematica. Così come non abbiamo ancora la matematica in pugno per il discorso salvezza, nonostante la vittoria della Battipagliese, non c’è nemmeno l’allontanamento matematico definitivo dai play-off. Dipende solo da noi andare sui campi, ma con la stessa determinazione dei momenti migliori del Nola. Abbiamo visto che quando esprimiamo il nostro gioco con intensità maggiore degli altri e con convinzione, riusciamo sempre ad avere la meglio su tutti. Quando mancano queste componenti, si evidenzia quel gap che ci separa dalle prime 5.“
LA DEDICA – “Il problema di dare un senso al campionato è proprio questo. Adesso, infatti, andremo sui campi dove tutti hanno un motivo in più, rispetto a noi, per fare la partita della vita e probabilmente è proprio su questo che dobbiamo lavorare. Credo che, oltre al lavoro sul campo, bisogna lavorare sulla testa.“

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