20 Luglio 2024
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Gli emigranti del pallone, Italiani all’estero

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A cura di FABRIZIO PARIOTA

Nel nostro paese si pone maggiormente l’accento sull’immigrazione, non dando lo stesso risalto all’emigrazione, cioè a quelle storie di persone “costrette” a varcare i confini nazionali, per cause di forza maggiore o per scelta, ma che non per questo sono meno italiani: il fenomeno è comunemente chiamato “Fuga di Cervelli”, e dilagando in maniera incalzante nella stragrande maggioranza dei settori, purtroppo non risparmia nemmeno il mondo del calcio.In questo weekend, però, gli italiani del pallone non hanno avuto grandissima fortuna all’estero, i loro nomi non sono comparsi su tabellini o sulle prime pagine dei giornali.Attraversando le Alpi, magari tramite il suggestivo “Tunnel du Mont-Blanc” si arriva in Francia, e nella Ligue 1, che è diventata terreno fertile per molti giocatori italiani.Nel Marsiglia, gioca (poco) Paolo De Ceglie, terzino sinistro ex Juve, che ha assistito dalla panchina al big match contro il Paris Saint Germain di domenica sera. Marco Verratti, invece, non era al “Velodrome”, mancata convocazione a causa di problemi fisici. 90 intensi minuti in campo per Thiago Motta con tanto di ammonizione per uno dei pilastri dei parigini, mentre Sirigu ha assistito alla partita dalla panchina, ormai relegato al ruolo di secondo portiere nel parco giocatori creato dagli sceicchi. Tutta la partita per Andrea Raggi, ex Bologna, nella vittoria di misura del Monaco sul Nizza di Sabato. Basta fare qualche altro chilometro, stavolta attraverso i Pirenei, per giungere in Spagna.Tutt’altro che positiva la partita di Daniele Bonera, entrato con il Villarreal contro l’Athletic Bilbao al 72’, ed espulso nei minuti finali per doppia ammonizione. Non è riuscito Pepito Rossi ad evitare la sconfitta del Levante contro i marziani del Barcellona: buone notizie però per l’attaccante ex-Fiorentina che sta mettendo minuti nelle gambe in Spagna e sta trovando quella continuità tanto ricercata. Soltanto panchina per Cristian Biraghi, talento ex-Inter, che ha assistito alla sconfitta del Granada dei Pozzo contro il Real Madrid. Dalla calda Spagna alla piovosa Inghilterra per un weekend di Premier League che è stato croce e delizia per gli italiani. Fuori ancora, per infortunio, sia Angelo Ogbonna del West Ham che Fabio Borini del Sunderland. A beneficiare dell’assenza del difensore italiano ex Juve e Torino, è stato il Southampton di Graziano Pellè che ha vinto per 1-0, con l’ariete italiano in campo fino al 72’ prima di essere sostituito. 90’ per Vito Mannone, portiere del Sunderland nel pareggio ottenuto dai Black Cats ad Anfield contro il Liverpool. Partita di grande sacrificio per Alberto Paloschi, arrivato a gennaio allo Swansea di Francesco Guidolin, che ha pareggiato 1-1 con il Crystal Palace. Stesso risultato per Matteo Darmian, e il Manchester United, allo Stamford Bridge contro il Chelsea, con i Red Devils raggiunti soltanto nel finale.Può gioire tanto, invece, Claudio Ranieri, allenatore del Leicester ed artefice del miracolo dei Foxes, dopo la vittoria per 1-3 all’Etihad Stadium contro il City dei campioni e dei soldi. Ora il buon Claudio guarda tutti dall’alto, con ben 5 lunghezze di vantaggio sul Tottenham secondo ed un sogno che appare ogni giornata meno impossibile.Ultima tappa del Grand Tour europeo è la Germania, che con la Bundesliga è ormai stabilmente nella top 5 dei campionati di maggior rilievo. Tarda ad arrivare l’esordio per Federico Barba, difensore dello Stoccarda e a lungo corteggiato dal Napoli, dopo il suo infortunio appena arrivato in Germania. Colpo fuori casa del Mainz di Gianluca Curci e Giulio Donati sul campo dell’Hannover, mentre nulla ha potuto Daniel Caligiuri nel 3-0 dello Schalke 04 sul suo Wolfsburg.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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