Views: 0
Proviamo ad essere cattivi. Mettiamo da parte la nostra, malcelata, simpatia per la scuderia di Maranello ed analizziamo questo campionato che oramai ha incoronato campione, nel mondiale piloti, il migliore del circus. Lewis Hamilton con molta probabilità parlerà anche a sproposito ma ha una qualità che pochi hanno. Quale? Non commette errori quando non bisogna farli. Sebastian Vettel quest’anno ne ha collezionato almeno nove e con molta probabilità, senza, avrebbe già vinto il titolo ma soprattutto lo avrebbe riportato alla Ferrari dopo undici, lunghi, anni. Non è un caso se a vincerlo sia stato Kimi Raikkonen. Il finlandese non ha avuto le cure, diciamo, adeguate della scuderia di Maranello eppure è poco distante dal pilota tedesco. Se non ci fossero stati ordini di scuderia ci ritroveremmo con una classifica diversa e non parliamo di azioni antisportive della Mercedes con Bottas, alla Ferrari sanno bene come vanno certe cose visto che in passato lo hanno fatto molte volte con Irvine, Barrichello e Massa.
Dopo aver smaltito la rabbia per qualche incidente di troppo con le Red Bull (in effetti non ne contiamo molti con le Mercedes) ricomponiamoci e pensiamo al futuro senza Kimi e con Leclerc che dopo un ottimo inizio non da l’impressione di poter sostituire ‘ice-man’. Dopo quattro anni di strapotere della Red-Bull e cinque a marchio Mercedes ci aspettiamo una Ferrari vincente anche se qualche dubbio sulla coppia piloti per la prossima stagione, dopo quello visto quest’anno, è del tutto legittimo.

Lascia un commento