18 Luglio 2024
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D’Aliasi a FBW: “Taccone-Gubitosa, accoppiata vincente per l’Avellino”

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Mercato in fermento per l’Avellino che deve riscattare l’ultima, opaca stagione vissuta in maniera troppo altalenante. E con Felice D’Aliasi, noto opinionista avellinese che, insieme ai giornalisti irpini Rino Scioscia e Michele Pisani, ha curato due lavori sulla storia del club biancoverde (“Avellino, un amore infinito” e “I ragazzi del ’72”), parliamo proprio dei temi inerenti al futuro della società (anche in chiave di settore giovanile) e alle sue prime mosse in questa finestra estiva.

Nell’ultima stagione di B, l’Avellino, tra alti e bassi, è riuscito comunque a raggiungere l’obiettivo minimo della salvezza. Che ti aspetti dal prossimo campionato?

“In effetti, si prospetta un campionato di serie B ancora più difficile. Per questo ritengo che l’Avellino debba prepararsi molto bene. La squadra biancoverde dovrà puntare ad una salvezza tranquilla: è stato lo stesso presidente ad affermare che, se i tifosi hanno tutto il diritto di sognare, lui non vuole più farlo come l’anno scorso. Ma mi astengo dal fare pronostici, specie in questa fase in cui gli organici sono tutti da definire. Il torneo cadetto riserva sempre sorprese: lo scorso anno, di questi tempi, tutti indicavano il Crotone tra le possibili retrocedende, e due anni fa il Carpi era accreditato solo per la salvezza. Poi, ricordiamo tutti quali sono state le promosse in serie A negli ultimi due anni. Intanto, lasciami dire che, al di là degli obiettivi della società biancoverde, e di come sarà allestito il nuovo Avellino, tutti i tifosi veri debbono sentire il dovere morale di sottoscrivere l’abbonamento per il prossimo campionato dei Lupi”.

Michele Gubitosa, socio di minoranza dell’Avellino, vuole aumentare la propria partecipazione azionaria in seno alla società: può essere un fattore importante per il futuro dei Lupi?

“Assolutamente sì. In genere resto perplesso quando vedo troppi soci in un club, perché non lo ritengo un bene: i rischi di liti societarie sono sempre maggiori. Ma l’ingresso di questo giovane e valido imprenditore irpino per me è solo positivo. Sono convinto che, nonostante la giovane età, Gubitosa sia già esperto e navigato, e penso che dopo un po’ di tirocinio calcistico, l’imprenditore di Montemiletto possa costituire il vero futuro positivo della società biancoverde. Anzi, ti dirò di più, penso che l’esperienza e l’entusiasmo di Walter Taccone, in uno con la serietà manageriale, l’alta professionalità e la voglia di trasparenza di Gubitosa, possano essere l’arma vincente del nuovo Avellino”.

Intanto il Settore giovanile biancoverde cambia radicalmente pelle, con l’arrivo di un tecnico professionista come l’irpino Renato Cioffi.

“L’allenatore di Cervinara è l’uomo giusto al posto giusto. Intendiamoci, non è che Cioffi fosse l’unico tecnico della nostra provincia in grado di ricoprire questo ruolo, perché a mio avviso c’erano almeno altri tre irpini purosangue che, per qualità tecniche e soprattutto morali, avrebbero potuto tranquillamente essere chiamati dall’Avellino: Pasquale Casale, Stefano Liquidato e Sergio La Cava. Ma quella fatta da Walter Taccone e Michele Gubitosa è sicuramente da considerare una scelta giusta ed oculata, perché parliamo di Cioffi, cioè di un tecnico che è una garanzia avendo già vinto campionati dilettantistici e professionistici. Del resto, negli ultimi tre anni in cui l’Avellino, partecipando al campionato di serie B, ha dovuto presentare una formazione Primavera, è andato incontro soltanto a vere e proprie figuracce, con l’alternarsi nel Settore giovanile di dilettanti allo sbaraglio. Costoro non solo non hanno portato competenza calcistica, ma hanno determinato anche danni economici con le numerose ammende pecunarie fatte ricevere alla società. Un dato numerico può essere illuminante in proposito: il Latina, che nell’ultimo campionato di Primavera è giunto penultimo con 24 punti (ricevendo notevoli critiche dall’ambiente calcistico pontino), ha ottenuto ben 5 punti in più rispetto a quelli che l’Avellino (19 punti totali) è riuscito a racimolare sommando gli ultimi tre (mortificanti) campionati disputati. E non possiamo neppure trovare conforto nelle altre categorie delle giovanili a cui ha partecipato l’Avellino. Per esempio, la formazione Berretti biancoverde, in 28 partite disputate nell’ultimo campionato, ne ha perse addirittura 20, subendo il più alto numero di reti nel proprio girone e realizzando il minor numero di gol, finendo a quasi 50 punti di distacco da un certo Tuttocuoio”.

Tuttavia l’Avellino era arrivato ad un solo punto dalla qualificazione alla fase successiva.

“Osservazione giusta ma comunque assolutamente insignificante, perché, per amore della verità, bisogna puntualizzare: delle cinque fuoriquota (vale a dire Inter, Torino, Lanciano, Salernitana e Avellino) che partecipavano al campionato Berretti, composto da quasi tutte società di Lega Pro, soltanto l’ultima di queste cinque veniva esclusa. L’Avellino è arrivata penultima nella classifica del proprio girone, davanti al solo Pontedera, e ultima in quella relativa alle squadre fuoriquota. Nello specifico, la formazione Berretti biancoverde è arrivata ad un solo punto dalla qualificazione alla fase finale, semplicemente perché la Salernitana, che si è classificata terzultima nello stesso girone, ha racimolato la miseria di 21 punti complessivi. Insomma, con numeri del genere, mi sembra ridicolo pensare di essere stati semplicemente sfortunati, perché sarebbe come se una squadra, nonostante avesse ottenuto appena 2 punti in tutto il campionato, non si fosse salvata per un solo punto in meno rispetto a chi, con la miseria di 3 punti, magari, fosse riuscito miracolosamente a salvarsi. Cerchiamo di essere seri, almeno sui numeri, che finora mi sembra siano stati incontestabilmente impietosi”.

Felice, dopo il grande successo dei tuoi primi due libri, che raccontano del tuo sconfinato amore per l’Avellino, hai altri progetti per l’immediato futuro?

“Sì, insieme agli amici giornalisti Rino Scioscia e Michele Pisani stiamo preparando una grossa sorpresa per tutti i tifosi biancoverdi. Ma mi sembra prematuro parlarne: aggiorniamoci fra qualche mese”.

About Stefano Sica 913 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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