14 Luglio 2024
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Casertana, a piccoli passi verso i play-off. Decisiva l’ultima di campionato

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Prima della giornata andata in scena oggi pomeriggio, la penultima della regular season, alla Casertana servivano quattro punti per blindare i play-off; ma alla luce del pareggio del Cosenza ad Andria (un rocambolesco 3 a 3, con i pugliesi capaci di pareggiare al 90′ dopo essere stati sotto di due gol), ne potrebbero bastare anche due. E uno è stato messo in saccoccia oggi in quel di Messina. Domenica al “Pinto” basterà infatti un pareggio contro la matematicamente salva Paganese per dare ai rossoblu la certezza di partecipare agli spareggi promozione. E dire che con la sconfitta del Lecce a Benevento (a proposito, complimenti ai sanniti per la loro prima storica promozione in Serie B), i falchetti avrebbero potuto agganciare il Foggia, che ha asfaltato in casa il derelitto Martina Franca, al secondo posto. Dunque, col Benevento oramai matematicamente promosso in cadetteria, tutta l’attenzione si sposta sulla lotta per gli spareggi. Al momento la Casertana sarebbe quarta anche se a quota 60 punti come il Lecce (ma solo per differenza reti); migliore quarta visto che l’Alessandria, nel girone A, è stata fermata in casa dalla Reggiana e quindi ferma a quota 57 punti. Ma rinviamo a prossimi articoli per i complicati e cervellotici calcoli del caso.

LA PARTITA
“Chi è causa del suo mal, pianga se stesso”, recita un vecchio adagio, detto che calza alla perfezione alla stagione dei rossoblu quest’anno. Sempre ribadendo che si era partiti con ben altri e assai modesti obiettivi, la sensazione in fondo all’animo dei tifosi rossoblu è quella di aver buttato via non solo la possibilità della promozione diretta, ma anche quella di poter, ad oggi, attestarsi su ben altre posizioni di classifica, senza la pressione di dover fare risultato a tutti i costi anche nell’ultima giornata. E la partita di oggi, contro un Messina che non aveva nulla da chiedere a questo campionato, è lo specchio fedele della stagione dei falchetti: un primo tempo dominato, con la grave colpa di non aver chiuso una partita sbloccata dopo neanche quattro minuti, a fronte di un secondo tempo a dir poco mediocre. Un risultato finale di 1 a 1 giusto, che la Casertana ha anche rischiato di non portare a casa.
In uno stadio “San Filippo” spettrale (solo duemila spettatori a fronte dei quasi trentamila posti a sedere), un vero spreco per la categoria, va in scena la classica partita di fine stagione, con da una parte una squadra salva da tempo, senza stimoli, e dall’altra una ex capolista stralciata dal trono per merito di altri e per demeriti suoi, alla ricerca dei punti necessari per provare la fortuna nella lotteria degli spareggi post regular season.
Assenti tra i rossoblu l’infortunato Mangiacasale (al quale vanno ancora una volta i nostri auguri di pronta guarigione, dopo l’intervento perfettamente riuscito per ridurre la frattura al perone) e lo squalificato Capodaglio, sostituiti rispettivamente da Alfageme e Agyei.
Al quarto minuto la Casertana è già in vantaggio; da calcio d’angolo battuto da Negro, svetta in area Mancosu che con una perfetta incornata gonfia la rete alle spalle del giovane portiere messinese. Un piccolo miracolo a suo modo, vista l’atavica difficoltà dei rossoblu di trasformare da calcio d’angolo. I ritmi della partita non sono alti, ma la Casertana controlla agevolmente; al 10′ potrebbe raddoppiare con De Angelis servito perfettamente con uno splendido lancio da centrocampo, ma il suo tiro si spegne al lato. Bisogna poi attendere la mezz’ora quando ancora l’attaccante rossoblu, serve perfettamente Negro che però non ne approfitta. Poi è ancora Mancosu a farsi vedere dalle parti di Addario, ma il suo tiro, dopo una bella azione personale, non rende giustizia al piede del forte giocatore rossoblu. Finale del tempo di marca giallorossa: si comincia al 35′ con Gustavo che cerca di inquadrare la porta con un forte sinistro che però vola alto sulla traversa. Quindi è un colpo di testa di Burzigotti a mettere i brividi ai circa cento tifosi rossoblu giunti fino in Sicilia. Nonostante i due pericoli corsi a fine frazione, Gragnaniello risulta essere spettatore non pagante, ma con il solito problema di chiudere le partite, pecca che la squadra si porta sul groppone da molte settimane.
Il Messina non ha nulla da perdere e gioca con la tranquillità di chi sa di poter osare; l’allenatore Di Napoli inserisce infatti un attaccante, Berisic, al posto di un difensore, Burzigotti, presentando un Messina molto più offensivo e sbilanciato rispetto a quello osservato nel primo tempo. E la mossa a sorpresa sembra incidere sulla gara, con la Casertana che non riuscirà più a rendersi pericolosa. Complice il caldo la seconda frazione non partorisce subito emozioni, anche se dopo dodici minuti Gustavo vede il pallone, colpito di testa dagli sviluppi di un tiro d’angolo, fare la barba al palo con Gragnaniello battuto. Estremo rossoblu chiamato per la prima volta all’opera poco dopo per respingere un tiro di Zanini. La Casertana non riesce a imbastire azioni degne di nota e al 67′ ancora da calcio d’angolo, guadagnato da Berisic, Mileto di testa batte il portiere campano. La Casertana non riesce neanche ora a reagire e a venir fuori dalla situazione di difficoltà, anzi, a dieci minuti dalla fine Tavares segna il raddoppio per i suoi ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Sospiro di sollievo per tutti i tifosi che già presagivano il peggio. A pochi minuti dalla fine è ancora Gragnaniello a salvare i suoi con una bella parata su tiro del solito Gustavo.

POST-PARTITA
Pareggio giusto visto il sostanziale equilibrio, primo tempo per la Casertana, secondo per i siciliani; ma l’evidente calo fisico dei rossoblu preoccupa, così come la difficoltà di sopperire alle assenze in campo. La spinta perpetua di Mangiacasale era fondamentale nell’economia di gioco della squadra, questo lo si sapeva; ma visti i tempi lunghi per il recupero del giocatore calabrese, bisognerà studiare valide alternative, soprattutto in ottica play-off. Con la fine della trentatreesima giornata, la classifica dice che il Benevento con 69 punti è matematicamente in B, il Foggia a 62 qualificato per gli spareggi così come il Lecce a 60, in virtù della classifica avulsa (che la premierebbe in caso di arrivo a pari punti con Casertana e Cosenza). Imperativo morale fare risultato pieno domenica contro la Paganese; per conquistare i play-off, perchè no, col miglior posizionamento possibile.

Lega Pro, girone C, 30 Aprile, Messina stadio “San Filippo”

MESSINA – CASERTANA 1-1

MESSINA: Addario; Mileto Martinelli Burzigotti (46′ Barisic) De Vito; Zanini Giorgione Fornito; Gustavo Tavares (85′ Salvemini) Cocuzza (81′ Longo). A disp.: Di Stasio, Gen. Russo, Fusca, Scarbaci, Giu. Russo, Padulano, Bossa. All.: R. Di Napoli.

CASERTANA: Gragnaniello; Idda Potenza Rainone; Alfageme (76′ Giannone) Agyei Matute (57′ Marano) Mancosu Pezzella; Negro De Angelis (64′ Jefferson). A disp.: Signoriello, Bonifazi, Guglielmo, Finizio, Cesarano, Tito, Andrade. All.: Romaniello.

ARBITRO: E. Paolini di Ascoli Piceno

MARCATORI: 4′ Mancosu, 67′ Mileto

SPETTATORI: 2000 circa (circa 100 provenienti da Caserta)

About Vincenzo Di Siena 242 Articoli
Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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