13 Giugno 2024
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Caro calcio ti dico…

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Visto che nessuno mi chiede cosa penso di questo calcio e avendone l’opportunità, mi intervisto da solo. Quante volte avreste voluto dire quello che pensate ma avete, sempre, evitato. Vi è successo? Anche a me. Quindi ho deciso: mi faccio da solo le domande e rispondo come mi pare.

Ma davvero ti consideri un giornalista? “Se penso a Feltri o a Beccantini mi considero solo un fortunato che è iscritto, immeritatamente, all’albo ma se poi penso a quelli che assurgono a grandi professionisti, allora ed in quel caso sono uno dei migliori in circolazione”.

Allora e una volta per tutte: è vero che sei tifoso della Juventus ? “Non lo sono mai stato e non credo che lo sarò in futuro. E’ stata una invenzione (quanto sia stata utile non lo so) di Gianni Pagnozzi che voleva sfogare la sua frustrazione (non vincere è un problema serissimo) di tifoso del Napoli e cercava un pretesto per prendersela con il sottoscritto. E’ stato utile a creare veri e propri litigi in televisione. In sostanza abbiamo guadagnato in audience ma io ci ho rimesso in salute. Dover sempre spiegare che non è vera questa cosa mi ha tolte molte energie”.

Cosa hai capito da questa cosa. “La gente è cattiva ma ancora di più lo sono i giornalisti che scrivono articoli usando termini con troppa leggerezza. Abbiamo il dovere di stigmatizzare certi atteggiamenti ma non la facoltà di alzare, inutili, polveroni. Dico la verità, in alcuni casi ho usato un noto social per ‘cancellarli’ dalla mia vista. Non si può accettare e minimamente che alcuni pretendano di poter decidere quale squadra si debba tifare. Ognuno fa quello che ritiene più opportuno, io ho alcuni amici juventini ma la stragrande maggioranza è di fede azzurra. Poi, ovviamente, anche tifosi dell’Avellino. Ma come a Napoli pensano che tenga per la Juventus, nel capoluogo irpino mi accusano di essere napoletano e a volte anche salernitano”.

Tu cosa rispondi? “Se potessi, lo farei parafrasando uno che sapeva usare e bene le parole. Non si può e allora mi trattengo. Scherzi a parte io me la rido, questo è anche un modo per misurare l’intelligenza delle persone e come vedi siamo a livelli minimi”.

Dicci allora cosa pensi della Juventus. “Una squadra che vince non è mai simpatica ed i bianconeri non riscuotono in me alcuna sensazione di particolare soddisfazione. Anzi, ad essere sinceri, sono troppo fortunati per i miei gusti (almeno in Italia) anche se quando vincono con merito in molti non lo riconoscono. Ecco io vero problema. I giornalisti che fanno i tifosi sono la causa di tutto, dovrebbero essere obiettivi ma non lo sono mai e mi riferisco a quelli sia di Torino che di Napoli, senza nessuna preferenza. Poi e chiudiamo, alcuni sostenitori della vecchia signora cadono spessissimo in errore con cori o striscioni davvero ridicoli e si dovrebbero vergognare ma non per questo si deve condannare una intera tifoseria come fa qualcuno”.

E adesso del Napoli. “E’ stata la mia prima squadra del cuore, poi mi innamorai dell’Avellino nel lontano 1978, non credo che cambierò. Sono amico di Casale, i fratelli Piga, Di Somma, Vignola, Reali e tanti altri. Prima li ho conosciuti da tifoso, poi da giornalista e scrittore. Insomma una bella fortuna. Adesso poi che mi interfaccio con mostri del calcio degli anni settanta come Pantani, Fraccapani, Trevisanello e molti ancora mi ritengo solo un fortunato. Torniamo ai partenopei, ho una stima immensa per il tifo azzurro. Per me sono i migliori in Italia e forse nel mondo, tranne qualche idiota ma quelli stanno dappertutto”.

La dirigenza? “Preferisco quella del Viitorul. Georghe Hagi ha costruito lo stadio, cercato i migliori giovani della Romania. In quattro anni è partito dalla serie C e l’anno scorso come tutti sapete ha vinto lo scudetto. Questo è il calcio che amo. Chi vuole capire, capisce. Sennò…”

About Michele Pisani 2887 Articoli
Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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