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ASCOLI-SALERNITANA 0-0
ASCOLI (4-3-3): Lanni; Almici, Augustyn, Gigliotti, Felicioli (41’ st Mengoni); Giorgi (10’ st Addae), Bianchi (15’ st Carpani), Cassata; Orsolini, Cacia, Gatto. A disp: Ragni, Jaadi, Perez, Lazzari, Cinaglia, Hallberg. All: Alfredo Aglietti.
SALERNITANA (3-5-2): Terracciano; Perico, Bernardini, Tuia; Improta, Busellato (42’ st Odjer), Della Rocca, Zito, Vitale; Caccavallo (22’ st Rosina), Coda. A disp: Iliadis, Ronaldo, Joao Silva, Donnarumma, Mantovani, Luiz Felipe, Laverone. All: Giuseppe Sannino.
Arbitro: Sig. Niccoló Baroni di Firenze (Formato/Tarcisio Villa); IV uomo: Piccinini.
NOTE. Ammoniti: Addae, Augustyn, Carpani (A), Tuia (S). Angoli: 1-2. Recupero:. 0’ pt – 5’ st Spettatori: 5565
Una traversa di Caccavallo, una super parata di Terracciano. Equilibrio in campo, equilibrio nel risultato: al Del Duca di Ascoli finisce 0-0. La Salernitana gioca un ottimo primo tempo, per poi calare vistosamente nella ripresa. Discutibile la gestione delle sostituzioni di Sannino, che opta per il secondo e ultimo cambio solo all’87’. Pareggio importante per la Salernitana che fa classifica, granata a 12 dopo undici partite.
Si scrive turno infrasettimanale, si legge turnover. Sannino cambia quattro uomini rispetto all’undici che ha pareggiato con l’Entella: dentro Tuia, Busellato, Zito e Caccavallo. Ma soprattutto fuori Rosina. Aglietti schiera Orsolini e l’ex Gatto a far compagnia a Cacia. La fase di studio dura 18 minuti. La Salernitana copre bene il campo, Bernardini è puntuale negli anticipi su Cacia e Della Rocca apre il ventaglio del mancino. Le occasioni arrivano tutte in tre minuti, proprio a partire dal diciottesimo. Ad aprire le danze è Massimo Coda: bello scambio tra Improta e Caccavallo, poi destro del numero 9 deviato di Augustyn. Caccavallo litiga con i compagni, chiedendo palla sui piedi e non in profondità: sono due suoi colpi di testa a spaventare Lanni, più un mancino a giro sballato. L’Ascoli si fa sentire solo al 41’ (girata di Cacia col mancino a lato su cross di Orsolini) poi ringrazia la dea bendata. All’ultimo pallone del primo tempo Caccavallo si incarica di una battuta di un calcio di punizione e trova l’incrocio dei pali. Urlo di rabbia e intervallo. La ripresa si apre con un brutto tiro di Coda e il primo giallo del match: Addae entra e si fa ammonire. Sannino passa al 4-4-2, ma l’Ascoli gioca con un piglio diverso. Al 15’ entra in scena anche Terracciano, e che intervento: colpo di tacco di Cacia, inserimento di Gatto e destro a botta sicura. Il portiere della Salernitana dice di no e Sannino si salva. E cambia: fuori Caccavallo, dentro Rosina. L’intensità della partita cala, così come l’efficacia del giro palla del centrocampo. L’Ascoli prende fiducia, campo, centrocampo e pallino del gioco. Tuia si fa ammonire, poi non si intende con Vitale e permette a Orsolini di battere col mancino: palla a lato di pochissimo. Rosina impiega un buon quarto d’ora prima di entrare in partita, ma quando inizia a carburare l’Ascoli fa fatica. Come al 39’, quando scambia con Busellato e innesca Improta: cross interessante, Felicioli salva e poi si fa male. Il secondo cambio Sannino se lo gioca solo al 42’, nonostante dal punto di vista atletico la Salernitana sia calata molto nella seconda metà della frazione: dentro Odjer per Busellato. Al 43’ l’ultimo tiro dei granata: mancino dal limite di Rosina, Lanni para e chiude la partita. Finisce 0-0, punto prezioso per la Salernitana che però avrebbe potuto fare di più. Striscia di risultati utili consecutivi che si allunga a quattro e sabato all’Arechi arriva il Pisa di Gattuso

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