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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
La nazionalità è la stessa (argentina), il numero di maglia anche (il 9), cosi come il ruolo ricoperto in campo e una certa prestanza fisica. Quando Giovanni Simeone ha deciso di sposare il progetto Fiorentina, non poteva non essere consapevole che tutte queste similitudini con Gabriel Omar Batistuta avrebbero giocato un ruolo importante nella sua valutazione da parte dei tifosi. Il paragone con il Re Leone è sempre dietro l’angolo e, come è facilmente intuibile, non può che essere uno svantaggio per il figlio di Diego, attuale allenatore dell’Atletico Madrid. Più delicata si fa allora la situazione quando quella zampata da (re) leone, da tutti attesa per strappare tre punti preziosi a Cagliari, arriva da quello che dovrebbe essere, almeno sulla carta, il tuo sostituto, ovvero Babacar. Per diritto di cronaca è giusto sottolineare che in campo Simeone si batte per dieci Babacar. È tuttavia nella finalizzazione che l’argentino sembra leggermente peccare. Al contrario, Baba conta dalla sua una media realizzativa di un gol ogni 90 minuti, il che lo pone, sotto questo aspetto, più vicino al Re Leone, di quanto lo sia Simeone.
È strana la storia di Baba alla Fiorentina. Una eterna promessa mai sbocciata del tutto, anche per un rendimento spesso altalenante, con il constante presentimento che possa lasciare Firenze ad ogni sessione di mercato. Con l’ennesima rifondazione del progetto Fiorentina qualcuno ha giustamente pensato che fosse arrivato il suo momento. Tuttavia, l’arrivo di Simeone quest’estate ha da subito stravolto tali pensieri, soprattutto per il costo del cartellino, con lo spettro di una sua partenza che è ritornato. Alla fine l’allarme è rientrato, con il senegalese che ha deciso di sedersi ancora una volta in panca, aspettando il momento giusto per mostrare il suo valore. E nonostante i pochi minuti a disposizione, Babacar sta ritagliandosi sempre più uno spazio importante all’interno della squadra, mettendo non poco in difficoltà Pioli.
Baba, un ragazzo dalla faccia da Leone come cantavano il gruppo islandese Seabear, costretti anche loro a penare non poco per potersi ritagliare uno spazio importante all’interno del panorama musicale nazionale, visto che l’enorme successo dei Sigur Rós sembrava dover eclissare tutti gli altri gruppi provenienti da tal paese. Lion Face Boy è la canzone che apre l’ultimo album, pubblicato ahimè nel 2010. La dedichiamo oggi a Baba, soprattutto il ritornello, chiedendogli : ragazzo dal viso di leone, non starai perdendo il tuo tempo a cercare una casa? (Lion face boy, don’t you waste your time searching for a home?). La tua casa – aggiungiamo noi – non può che essere la Fiorentina.
Stay Rock and Forza Viola

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