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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
Cinque secondi, quelli che separavano la Fiorentina dalla terza vittoria in campionato. Solo cinque secondi e la Viola di Pioli avrebbe portato a casa una vittoria sofferta, difesa con le unghie e con i denti. I denti, quelli di squalo di Fede Chiesa, pronti a sbranare ogni avversario (le vittime di ieri portano il nome di Palomino e Berisha) che gli si presenta davanti. Le unghie, quelle di cui si è servito Sportiello, per salvare prima su Freuler e poi per parare il rigore al Papu Gomez.
In quei cinque secondi tutto questo è crollato, e forse la causa principale è dovuta al fatto che non tutti i giocatori della Fiorentina hanno seguito l’esempio dei due compagni di squadra citati. Perché forse sarebbe bastato che Sanchez stringesse i denti per altri cinque secondi, ritornando a difendere a ridosso dell’aerea di rigore, lì dove Freuler è stato lasciato completamente solo a ricevere la sponda di testa di Cornelius, e non sulla linea del centrocampo a infastidire non si sa bene chi. Cosi come forse sarebbe bastato che Babacar avesse speso questo inizio di campionato passato in panchina, ad “affilare le unghie” al fine di fare emergere una buona dose di cattiveria e cinismo. Queste due componenti avrebbero certamente dato un esito diverso al suo disastroso contropiede.
Infine, c’è la questione Var, che l’arbitro Pairetto ha scelto di farne a meno, almeno quando riguardava la possibilità di assegnare dei penalty alla Fiorentina. Non entriamo nel merito, anche perché molto è stato detto. Quello che mi ha colpito sono state tuttavia le dichiarazioni, secondo il mio umile giudizio, fuori luogo di Gasperini nel post-gara. L’allenatore dell’Atalanta ha infatti affermato che la supremazia della sua squadra è stata così evidente che non ci si può appellare agli arbitri. Questo cosa vuol dire? Che se una squadra è meno attrezzata dell’altra, può subire a ragione torti arbitrali? Che per le squadre più deboli non c’è speranza di vincere? Che una vittoria di sofferenza vale meno di una vittoria di giustezza? Certo il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per i valori visti in campo, ma non per questo è giusto che ci siano dei torti arbitrali che ristabiliscono anche nel risultato tali valori.
Stay Rock and Forza Viola

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