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Nell’appena trascorso lunedì di Lega Pro, non poteva esserci partita più importante e più sentita di questo derby per gli uomini di Inzaghi, che si giocano onore e primato del girone, contro un Padova in ottima forma, reduce anch’essa, come il Venezia, da due vittorie consecutive. Si prospetta spettacolo.
Il monday night del girone B, va in scena in un quasi tutto esaurito Pierluigi Punzo, che ospita uno dei derby più caldi della Lega Pro.
I veneti partono bene e trovano il gol del vantaggio grazie allo sfortunato autogol di De Risio, che tornava in campo da titolare dopo un lungo periodo di assenza. I biancorossi, però, si dimostrano squadra in ottima forma e trovano subito il pareggio con Dettori, che trova, su punizione, il suo secondo gol stagionale.
Quando ormai si era già pronti a tornare negli spogliatoi, l’arbitro assegna un calcio di rigore al 47° per fallo di mano commesso da Soligo. Sul dischetto si presenta Russo, che calcia col brivido perché Facchin riesce ad intuire la traiettoria ma non a deviarla quanto pasta. 1-2 all’intervallo.
Nel secondo tempo gli uomini di Inzaghi tirano fuori tutto lo spirito combattivo che hanno utilizzato fin ora nell’arco di tutto il campionato e attaccano con tutte le loro forze, alla ricerca di un pareggio che sarebbe a dir poco meritato.
Al 73°, arriva la svolta, mentale, della partita; Soligo dopo una bella azione costruita sulla destra scaglia un potente destro che si infrange sul palo e poi sulla schiena del portiere, per poi finire in angolo. Poco fortunato, insomma, il Venezia, che dopo questo episodio perde la testa e rimane in 10 uomini per l’espulsione diretta di Ferrari a 5 minuti dalla fine. I biancoscudati ne approfittano e segnano con Neto il definitivo gol dell’1-3.
Gli arancioveroverdi perdono così la testa, della classifica e della gara, che si conclude con 3 espulsioni (Vicario dalla panchina e Garofalo al 90° per doppio giallo).
Inzaghi però, sa bene che questa sconfitta è molto amara, perché il Venezia ha giocato meglio degli uomini di Oscar Brevi e torna a casa con la consapevolezza di “essere una grande squadra e un grande gruppo”.
Parola di Inzaghi.

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