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Claudio Lotito applaude i suoi non lesinando una tiratina d’orecchi per non aver messo in ghiaccio il risultato anticipatamente: “E’ la vittoria d’un gruppo coeso e determinato che ha già dimostrato in tanti contesti di saper gestire situazioni difficili. L’Ischia non ci ha mai impensierito, potevamo chiuderla prima ma anche sul 2-0 era già incanalata sui giusti binari. Il 2-1 ha riaperto i giochi, ma gli avversari non hanno mai avuto occasioni. L’assetto tattico si sceglie in funzione dei giocatori a disposizione, questa è una squadra che è stata allestita con qualità sugli esterni e può giocare con tutti i moduli possibili ed immaginabili. Ciò che conta è l’identità di partenza, è importante che la squadra abbia una fisionomia”. Lotito s’acciglia quando il discorso scivola sul tecnico Menichini: “Queste voci m’indispettiscono, è gossip da salotto. L’allenatore ha fatto ancora una volta le scelte giuste, è ora di finirla di creare disgregazione. La squadra è con l’allenatore, l’ambiente è proteso verso il raggiungimento degli obiettivi ed altrettanto devono fare gli operatori di comunicazioni ma anche i tifosi. Non hanno competenza, lo dimostrano i fatti. Menichini non è mai stato in discussione, da parte della società e della squadra. Pretendo che anche le persone esterne facciano altrettanto – tuona Lotito – Non accettiamo insegnamenti dai giornalisti o dai tifosi, bisogna avere rispetto perché questi atteggiamenti creano malumori. Con i tifosi non ho avuto nessuno screzio, sentivo qualcuno che mi chiedeva di cacciare Menichini. Bisogna smetterla di creare disgregazione e fibrillazione, abbiamo bisogno di consenso e di spinte psicologiche. Mi pare che parliamo d’una squadra che ad oggi è prima in classifica”. In chiusura sul romeno Cristea, prossimo ad essere ufficializzato: “Vedrete, i contratti vanno scritti e depositati. Aspettiamo il transfer, noi siamo bravi e non ci vogliamo far mancare niente”.
Raffaele Cioffi

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