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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Scialbo pareggio senza reti per i freschi campioni del girone B, che hanno adesso come obbiettivo in campionato, soltanto infrangere qualche record. Tipo continuare la striscia vincente lontano dai canali di Venezia: ben 13 vittorie su 17 trasferte. A Gubbio, Inzaghi, applica molto turnover in vista del ritorno contro il Matera nella finale di Coppa Italia e lascia a riposo Domizzi, Moreo e Falzerano. Partono però forte i padroni di casa, che prima vanno a centimetri dal gol su un traversone dalla destra, per poi rendersi di nuovo pericolosi con Ferretti al 25°, sfiorando il gol dalla distanza. Dieci minuti dopo, invece, è il Venezia a trovare la rete del vantaggio con Tortori, che però, non ha nemmeno il tempo di esultare che l’arbitro ferma il tutto: fuorigioco. La partita è giocata ritmi molto bassi, tanto che il primo tempo, si conclude senza tiri nello specchio.
Nella ripresa, come ad inizio partita, il Gubbio ci prova dalla distanza e stavolta, però, Valagussa impegna seriamente Vicario, chiamato al grande intervento a mano aperta. Sugli sviluppi dello stesso calcio d’angolo, una respinta della difesa veneta viene raccolta da Romaro, che dai 35 metri, cerca il colpo ad effetto: fuori di poco. I padroni di casa alzano cosi il pressing offensivo e si rendono ancora pericolosi con una discesa sulla destra, sventata miracolosamente da Frabis e con un lancio lungo a scavalcare la difesa, chiuso in uscita da Vicario. L’unica occasione del secondo tempo del Venezia (e che occasione), è al minuto 75′, quando Ferrari, entrato al posto di Geijo, viene imbeccato perfettamente in area di rigore, ma il suo tocco sotto, si stampa sulla traversa. Prima della fine del match, c’è solo un ultimo brivido per gli arancionerverdi, che però, ringraziano la scarsa mira di Zanchi, che manca la porta.
E’ 0-0 il finale al Pietro Barbetti. Risultato giusto, che consacra la grande stabilità difensiva della squadra di Inzaghi, confermandosi migliore difesa in trasferta. La testa dei veneti, però, è già a mercoledì, quando in un Penzo gremito di spettatori, il Venezia è chiamato a ribaltare lo 0-1 subito a Matera, contro la squadra di Auteri. Il sogno Serie B, dunque, è già in tasca, ma lo spazio per un’altra coppa…c’è sempre.

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