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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Le tante voci che sono corse nei mesi scorsi, sono finalmente state messe nero su bianco: dalla stagione 2018/2019, le italiane in Champions torneranno ad essere 4; come non accade dalla stagione 2010/2011. La differenza, però, è che nella nuova riforma UEFA, le 4 squadre che si qualificheranno per la massima competizione europea, non dovranno fare nessun preliminare. Come noi, avranno questo privilegio anche Spagna, Germania e Inghilterra, rispettivamente prima, seconda e terza forza del ranking Uefa. Il quinto e il sesto posto, invece, presidiati da Francia e Russia, avranno diritto a 2 posti per la qualificazione diretta e uno tramite i preliminari; proprio come è ora la Serie A. Infine, Portogallo, Ucraina, Belgio e Turchia, avranno diritto ad un solo posto per l’accesso diretto e uno tramite i preliminari; mentre in Svizzera e in Repubblica Ceca, solo le vincitrici dei rispettivi campionati, avranno diritto all’accesso tramite preliminari.
Insomma, dopo 6 stagioni di agonia, l’Italia torna con due rappresentanti in più, nella splendida Uefa Champions League. Perché due? perché, la terza partecipante, ovvero quella che accedeva alla competizione tramite il preliminare, 4 volte su 5 non passava il turno. Solo il Milan, infatti, riuscì nell’ “impresa”, battendo il Psv nel 2013, con un complessivo di 4-1.

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