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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata
È presto per parlare di fuga Juve ma, dopo sette giornate, i bianconeri già vantano quattro punti di vantaggio sulla seconda, avendo anche perso una partita (una rarità). Ciò significa che c’è troppo un dislivello tra Madama e tutte le altre, dal momento che può permettersi anche di cadere ma riesce comunque a fare il vuoto dietro di sé. Ad Empoli non è stato facile per la truppa di Allegri, ma sono bastati sette minuti nella ripresa per sbranare i padroni di casa. Higuain sugli scudi con una doppietta, e Dybala, espugnato il Castellani e primato consolidato. Il Napoli, dopo un inizio di stagione da applausi con una imbattibilità mantenuta sia in campionato che in Champions, è caduto proprio prima della sosta. A Bergamo, si è andati sotto dopo pochi minuti per un gol di Petagna senza più riuscire a recuperare. Gli orobici si sono difesi bene fino al 90′ e anche per i partenopei è arrivata la prima sconfitta in campionato. Un passo indietro per questo Napoli che sembrava in grado di tenere il passo della Juve ma, capitolando in casa della giovanissima Atalanta, ha denotato ancora quella mancanza di maturità che già si era evidenziata negli scorsi anni.
Bella partita all’Olimpico tra Roma e Inter. Alla fine, hanno prevalso i capitolini in una gara ricca di colpi di scena. Vantaggio immediato di Dzeko, poi una serie infinita di occasioni da una parte e dall’altra con i portieri delle due squadre chiamati agli straordinari. I giallorossi potevano passare sul doppio vantaggio, mentre i nerazzurri andavano vicinissimi al pari. Nella ripresa, Banega aveva segnato il gol del pari ma, dopo neanche cinque minuti, un colpo di testa di Manolas ha riportato avanti gli uomini di Spalletti con l’Inter incapace di abbozzare una lucida reazione. Roma ad un punto dal Napoli, insieme ai cugini della Lazio, al ritrovato Milan e al sorprendente Chievo. Perentorio il successo della Lazio ad Udine. Mai in partita i friulani, travolti dalla furia di un Immobile scatenato, doppietta per l’oplontino, e di un Keita che pare essersi convinto della permanenza in biancoceleste. Pirotecnica la sfida del San Siro tra Milan e Sassuolo. Botta e risposta nel giro di qualche secondo con Politano che aveva risposto al vantaggio di Bonaventura. Ad inizio ripresa, gli emiliani sembravano aver preso il largo con i gol di Acerbi e Pellegrini. Sembrava un calvario per i rossoneri che, sotto di due gol, hanno ritrovato ardore e orgoglio ribaltando il risultato e vincendo 4-3 grazie alle reti di Bacca, Locatelli e Paletta. Da sogno la giornata vissuta dal centrocampista classe ’98 e da cineteca il gol con cui aveva riportato i suoi in parità. Blitz del Chievo in casa del Pescara, nell’ultimo quarto d’ora Meggiorini e Inglese hanno piegato gli adriatici rendendo entusiasmante la classifica dei clivensi. Sta venendo fuori anche il Torino che conferma di essere una squadra difficile da fronteggiare soprattutto tra le mura amiche.
Dopo la Roma, anche la Fiorentina è caduta nella tana granata con Mihaijlovic che può essere soddisfatto della sua squadra, del resto quando si ha un attacco con gente come Belotti, Iago Falque, Ljajic, si può sicuramente pensare a qualcosa in più di una semplice salvezza. Ha tremato la Sampdoria che, per un soffio, ha evitato di soccombere in casa contro il Palermo. Nestorovski sta prendendo in mano i rosanero e per poco non li conduceva alla vittoria in quel di Genova con i blucerchiati salvati in pieno recupero da Bruno Fernandes. Crotone sempre più desolatamente solo in fondo alla classifica, pitagorici sconfitti anche a Cagliari, mentre il Genoa ha confezionato un bel colpo in trasferta andando a vincere a Bologna con un gol di Simeone che non sta affatto facendo rimpiangere l’assenza di Pavoletti.

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