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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Si e No. No, in questo articolo non troverete un’indicazione di voto per il referendum, nè messaggi subliminali nascosti relativi ad esso. Semplicemente chi, in questo turno di campionato, ha entusiasmato e chi, invece, ha deluso. Via alle danze.
SI
Massimiliano Allegri si prende il big match di giornata. Niente Bonucci, niente Higuaìn, il top player di Juventus-Napoli è stato lui. Precisamente, al minuto 39, quando deve sostituire Chiellini e sceglie di inserire Cuadrado, per passare dal 3-5-2 al 4-4-2 che decide il match dello Stadium. Il tecnico livornese, in quel frangente, trasforma la defezione in valore aggiunto, facendo di necessità virtù. La Juve ingabbia lo “spuntato” Napoli e sfrutta bene gli errori partenopei. Esattamente come l’anno scorso, il delitto perfetto.
SI
Ancora un allenatore. Gasperini ha cambiato volto all’Atalanta. O meglio, gli orobici hanno carburato e procedono incessanti nella marcia. E che marcia! Sedici punti nelle ultime sei gare, sesto posto a un punto dal quinto (il Napoli, ndr) e con tre punti sulla settima (la Fiorentina, che però deve recuperare la gara col Genoa). Non bastasse, il tecnico di Grugliasco si è preso una bella rivincita contro il Grifone. So’ soddisfazioni.
SI
Da Cagliari-Palermo a Cagliari-Palermo. Daniele Dessena torna titolare in Serie A, dopo gli infortuni che l’hanno tenuto lontano dai campi e firma subito una splendida doppietta. L’ultima gara da titolare in Serie A, risaliva al 17 maggio 2015, proprio contro i rosanero al Sant’Elia, poco prima della retrocessione dei sardi. Poi la Serie B e un calvario di infortuni. La favola conosce il lieto fine, con l’abbraccio di applausi dei tifosi rossoblu ai gol del capitano. Qualcosa che vale anche più della vittoria.
NI
Il Toro si è inceppato. Il primo tempo al Friuli aveva illuso che la squadra di Mihajlovic fosse tornata sui livelli esaltanti mostrati fino a due settimane fa. Invece, nella ripresa, i granata hanno subito la rimonta dell’Udinese e sono riusciti a recuperare il match solo grazie al gol di Ljajic. Torna a far punti, ma adesso sono tre le partite consecutive senza vittorie. Mihajlovic espulso a fine match. Non benissimo.
NI
La Roma e il protagonista che non t’aspetti. Dinanzi all’attacco più prolifico della Serie A, con una media di 2,6 reti a partita, a brillare è stato un portiere. Precisamente, un portiere della Roma, che però milita in prestito nell’Empoli. Lukasz Skorupski frena i giallorossi e continua a restare una delle poche note liete dell’Empoli, ancora alle prese con la carestia di gol. Il portiere polacco, in media, subisce meno reti del suo connazionale Szczesny. Un rimpianto che costa lo strappo dalla Juve, in mini-fuga
NO
Banega-Joao Mario. Sulla carta, una coppia di centrocampisti eccezionali, trascinatori e tecnicamente eccelsi. In campo a Marassi, i peggiori dell’Inter sono loro. Il primo galleggia in mediana con la stessa vitalità di un pesce rosso in acqua salata. Il secondo non mostra le solite doti che l’hanno messo in luce all’Europeo e sbaglia tutto quello che può. Una fetta di panettone di De Boer la mangiano loro.
NO
Sarà pure un giudizio severo, ma Ghoulam è stato il vero assist-man di Juventus-Napoli. Che non fosse in giornata di grazia lo si era capito sin dal primo tempo. Tuttavia, se l’errore sul primo gol è una svirgolata casuale, ma determinante, quello che compie sul gol dell’ex Higuaìn è pure peggio: bastava chiudere lo spazio col fisico senza intervenire.
Twitter: @Val_CohenLauri

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