16 Maggio 2026
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Serie B: il bomber non garantisce la promozione

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Il bomber unico, un po’ come il leader massimo non garantisce la promozione. Se si guarda la classifica marcatori la nostra sensazione trova conferma. Seguiteci in questo semplice ragionamento. A parlare sono i numeri. Una volta la differenza la facevano i grandi attaccanti, adesso, visto che in rete ci vanno anche i difensori, si punta più sulla terza linea ovvero meglio una difesa granitica che un attacco prolifico. Carte alla mano. Facciamo due conti. In testa, nella classifica marcatori del campionato di serie B, con diciassette reti ci sono Marchi e Calaiò, rispettivamente calciatori di Pro Vercelli e Catania.  Due compagini che lottano per evitare di retrocedere. Addirittura, la compagine isolana ha al secondo posto Maniero con sedici reti. In altri tempi una squadra con due bomber di razza avrebbe avuto un’altra classifica. Quarantasei gol realizzati, tredici più dell’Avellino ma evidentemente le trentotto subite fanno la differenza in negativo. Solo il Vicenza che annovera nelle sue fila Cocco, anche lui sedici reti all’attivo è l’unica squadra a lottare per la promozione. Al Modena non basta Granoche, sempre sedici reti, in quanto i canarini con la sconfitta di ieri sono precipitati nella zona a rischio.
L’Avellino ha il suo bomber in Castaldo, quindici timbri ma in questo caso sono stati essenziali per la posizione in classifica dei Lupi irpini. A tredici reti, ben lontano dalla vetta, troviamo un calciatore del Carpi che è saldamente primo in classifica. Il ‘leader massimo’ è il nigeriano Jerry Uche Mbakogu ma in realtà i cinquantatre gol della compagine allenata da Castori sono frutto di un’ottima coralità visto che a segno ci vanno quasi tutti. Il Bologna, secondo in classifica, vede il suo miglior realizzatore in Mancuso che è a dieci reti, un quarto di quelle messe a segno dai felsinei. La trentacinquesima giornata ci regala un’anteprima di tutto rispetto ovvero il big-match tra Vicenza ed Avellino. I veneti sono terzi con cinquantatre punti, gliirpini attardati di una sola lunghezza.  Di fronte sempre per le statistiche, i peggiori attacchi e difese delle prime quattro.
L’Avellino ha solo un più tre tra quelle segnate e quelle subite, il Vicenza un più sei ma gli uomini di Marino hanno subito due reti in più rispetto alla retroguardia irpina.
Partita da tripla ? Senza dubbio alcuno anche se l’Avellino ha il dente avvelenato per la sconfitta dell’andata al Partenio.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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