16 Maggio 2026
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Serie A, i TOP e i FLOP della stagione 2016/2017

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Luca Alvieri – Redazione –

Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata

Siamo ormai giunti all’epilogo, anche se manca ancora una giornata, di un’annata storica per il calcio italiano: La Juventus ha vinto il 6° scudetto consecutivo. Mai nessuno è riuscito nella storia, ad eguagliare questa incredibile striscia dominante. Anche con la “semplice” Coppa Italia, i bianconeri, sono riusciti a riscrivere le pagine del nostro calcio; poi che questa appena vinta, è stata la terza consecutiva. E Anche qui, mai nessuno aveva fatto tanto. Manca un solo obbiettivo, adesso, alla Juventus di Allegri per entrare del tutto nei guinnes dei primati, ovvero: il “triplete”. In Italia soltanto l’Inter (per ora) ha l’orgoglio di potersene vantare; ma un eventuale trionfo bianconero a Cardiff, renderebbe il primato un po meno unico. A livello internazionale, soltanto poche squadre sono riuscite nell’impresa: in ordine Celtic, Ajax, Psv, United, Barcellona (2 volte), come detto Inter e infine il Bayern Monaco.
Ma la Juve non è la sola ad aver aggiornato numerose statiche, infatti, anche Atalanta (squadra rivelazione), Roma e Napoli, hanno infranto i loro stesi primati, stabilendo rispettivamente un nuovo record di punti in campionato. Anche il Milan, (anche se proprio record non è) chiudendo matematicamente il campionato al 6° posto, festeggia il ritorno in Europa dopo 3 “lunghissimi” anni.
Datovi un po l’idea di cos’è stato questo “campionato dei record” appena concluso, partiamo ora con la nostra TOP e FLOP per ogni quadra di questa stagione:

ATALANTA

TOP: Il giocatore in assoluto che simboleggia questa grandiosa cavalcata nerazzurra, è stato senza ombra di dubbio il Papu Gomez; che con la sua fantasia, simpatia ed esperienza, ha portato l’Atalanta in Europa Legaue, con ben 15 reti all’attivo. Purtroppo in questo articolo mi sono promesso di metterne solo uno per categoria (top & flop), ma tutto il reparto difensivo atalantino, rientrerebbe di diritto fra i top di questa squadra. Gasperini compreso.

FLOP: Fra tante rivelazioni e giocatori consacrati, l’unico che ahimè non è riuscito a ritagliarsi il proprio spazio e ad incidere quando è stato chiamato in causa, è Alberto Paloschi. Richiamato in patria dallo Swansea per 6 mln di euro, l’ex Milan e Chievo avrebbe dovuto essere l’ariete di questa squadra, ma dopo 5 apparizioni (4 sconfitte) senza nessun risultato, si è seduto definitivamente in panchina a discapito di Andrea Petagna.

BOLOGNA

TOP: In un’annata davvero incolore per gli uomini di Roberto Donadoni, Simone Verdi è stato la rivelazione del club falsineo e se non fosse stato per il grave infortunio a metà stagione, che lo ha visto fuori per circa 3 mesi, forse sarebbe stato un anno più divertente per i tifosi rossoblu.

FLOP: Ha rischiato di essere etichettato come un flop, ma con ben 5 reti siglate nelle ultime 5 partite, Mattia Destro ha salvato la propria stagione e quella del Bologna. Difficile trovare un solo “colpevole” per quanto poco si è fatto in questo campionato, ma se proprio dobbiamo fare un nome, è quello di Marios Oikonomu. Il centrale greco è stato uno dei pilastri della scorsa stagione e dopo essere stato al centro di numerose trattative di mercato (tra cui anche il Manchester), è rimasto a Bologna. Scelta sbagliata, oserei dire; soprattutto se analizziamo il rapporto presenze-sconfitte. Solo 11, infatti, gli schieramenti dal primo minuto e ben 9, di queste partite, sono sconfitte.

CAGLIARI

TOP: A quasi 35 anni suonati (già avete capito), è stato il trascinatore assoluto di questa squadra con ben 20 reti stagionali (comprese le 4 di Coppa Italia), raggiungendo la salvezza della compagine sarda, in completa tranquillità. Oltre alla scommessa vinta con Bobo Vieri, Marco Borriello ha vinto ancora una volta contro se stesso, dimostrando a tutti, di cosa ancora è capace il suo talento.

FLOP: Anche qui, come in precedenza, è difficile citare un solo artefice dei 75 gol subiti, se non tutta la difesa. L’unico punto debole di questa squadra, costruita con un misto di giovani ed esperti, è stato proprio il reparto difensivo. I portieri, Rafel e Gabriel, colpevoli su tutti.

CHIEVO

TOP: Dopo aver fatto i dovuti complimenti a Sergio Pellissier e sottolineato la discontinuità di Valter Birsa, possiamo finalmente dire che il punto di forza, un vero top, della compagine gialloblu, è stato Roberto Inglese. L’attaccante 25enne ha messo a segno la bellezza di 10 reti in campionato, regalando una dolce salvezza al Chievo e un’importante vetrina da dove poter farsi notare.
Sempre per il fatto che ci limitiamo ad un solo nome, non è stato citato Stefano Sorrentino, vera e propria saracinesca scaligera.

FLOP: Tralasciando la non brillante stagione di Riccardo Meggiorini, l’unico vero flop del Chievo è il centrocampista Jonathan De Guzman. Arrivato in estate in prestito dal Napoli, non ha saputo fare la differenza come si sarebbe predetto ad inizio stagione; quasi sempre in panchina e quasi mai appunto al top.

CROTONE

TOP: Salvezza o no, è troppo facile dedurre chi è stato il miglior giocatore della stagione rossoblu: parliamo di Diego Falcinelli. Arrivato nell’ombra come riserva al Sassuolo, insieme a Marcello Trotta, ha saputo giocarsi bene le proprie carte, dimostrando a tutti qual’era il suo talento e facendogli venire il dubbio del perché fosse in panchina alla corte di Di Francesco. Se i calabresi dovessero retrocedere in Serie B, ci sono buone, anzi, ottime possibilità, che Falcinelli possa invece rimanere in massima serie.

FLOP: Anche se in quella che sarebbe un’ottima squadra in Serie B, ma non tanto all’altezza della A, c’è ben poco da buttare; sia per impegno che sudore messi in campo fino all’ultimo. Non a caso, è ancora in corsa per la salvezza quando siamo ormai alla fine, mettendosi dietro due forze come Palermo e Pescara. Dovendo dare un nome, però, direi Mesbah. L’ex Milan avrebbe dovuto portare esperienza e qualità all’interno di un gruppo formato solo da giovani combattenti…ma cosi non è stato.

EMPOLI

TOP: Rosa identica all’anno scorso, con qualche aggiunta di qualità; oltre alla difficile riconferma di Saponara. Salvezza facile direte voi e invece no. All’ultima giornata, infatti, è ancora in piena lotta per non retrocedere e lo deve solo ad una persona: Lukasz Skorupski. Il portiere polacco di proprietà della Roma è l’unico protagonista in positivo del campionato toscano, ed è solo grazie a lui, che l’Empoli non è già retrocesso.

FLOP: Assalti di Napoli, Roma e varie squadre estere; tutti sventati con il solo scopo di trattenerlo ancora una stagione. Peccato però, che Saponara, non l’abbia presa benissimo. Forse è stato questo il vero movente della pessima stagione dell’ex stella rossonera, che dopo 6 mesi, ha lasciato l’Empoli, per accasarsi alla Fiorentina, con la pochezza di sole 2 reti segnate in campionato. Troppo poco per il futuro che si prospettava dietro di essi.

FIORENTINA

TOP: Con i suoi 15 gol in campionato, Nikola Kalinic è stato senza dubbio la nota più bella di questa stagione della Fiorentina. Spesso lasciato erroneamente in panchina, specialmente nell’ultimo periodo, non gli è stato possibile esprimere al meglio le sue doti da attaccante tecnico e rapace e nonostante il clima distaccato che si respira tutt’ora a Firenze, il suo talento è riuscito lo stesso ad emergere dalle difficoltà.

FLOP: Non potendo citare la società come flop del campionato (anche se è questo il vero motivo), come principale artefice della disfatta viola, che chiuderà probabilmente il campionato all’8° posto, mettiamo Paulo Souza. Allenatore si di grande ingegno, ma totalmente assente da ogni proprio impegno dopo la rottura con la società. Addio, dunque, nel peggiore dei modi. Sul campo, invece, da censurare la stagione di Nenad Tomovic.

GENOA

TOP: Sembrava dover essere una stagione esaltante quella dei rossoblu, ma purtroppo, non è stato cosi. Molte scelte sbagliate da parte della società e una rosa in continua involuzione, hanno storpiato del tutto i progetti del grifone. Dopo tutto, però, una nota positiva l’ha registrata: Giovanni Simeone. l’argentino è arrivato ad agosto come riserva di Pavoletti e pian piano è riuscito a “scalzarlo” verso il Napoli. Sono ben 12 le sue reti alla sua prima esperienza in Serie A. Beh, che dire, un bel biglietto da visita.

FLOP: Qui miei cari lettori, è dare dura puntare il dito verso un giocatore, poi che ritengo la società, unica colpevole. Se però dobbiamo segnalare chi non ha espresso al meglio il suo potenziale, quello è Diego Laxalt. Da troppo tempo l’uruguagio è una promessa del futuro. E’ tempo di consacrazione. Ma purtroppo, neanche quest’anno, è stato quello buono.

INTER

TOP: 3 allenatori cambiati in una stagione, 7° posto in campionato e milioni e milioni spesi per nulla. Qui, anzi che i flop, è ancor più difficile trovare una nota positiva di questa stagione fallimentare nerazzurra. Facile dire Icardi, che ha messo a segno ben 24 gol in campionato; ma quella fascia sul braccio, li rende nulli. Il capitano non è colui che segna di più (spesso infatti sono difensori), ma è quello capace di prendere in mano le redini di una squadra allo sbando, nei momenti di difficoltà; mettendo in campo una quantità smisurata di carisma e caparbietà. Insomma, un leader…e Icardi tutto questo, non lo è. L’unico “top” rimane comunque lui, perché il suo mezzo dovere da numero 9 lo ha fatto, 24 gol non sono pochi; ma forse se si toglie la fascia e fa posto a chi è più adatto, avrà la testa un po più libera per esprimere al meglio il suo enorme talento.

FLOP: Citerei volentieri tutta la squadra, ma poi non sarei il linea con le mie promesse di inizio articolo. In questa stagione fallimentare, oltre ad aver deluso tutti, quello che ha vinto per distacco il premio “pacco d’oro”, è stato Joao Mario. Il portoghese è arrivato a Milano da Campione d’Europa con il Portogallo, ed è stato preso per dare più geometrie e qualità al centrocampo nerazzurro (dove Kondogbia ha fatto veramente ridere, quindi inutile umiliarlo ancora…anche perché non gioca mai). Tutte queste premesse, però, non sono state affatto mantenute. Troppo discontinuo l’ex Sporting Lisbona per avere le chiavi di un intero centrocampo, soprattutto quello dell’Inter. Pagato ben 40 mln, possiamo affermare con certezza e dati alla mano, che non ha rispecchiato nemmeno un centesimo di quanto visto in campo.

JUVENTUS

TOP: Beh, sesto Scudetto consecutivo, terza Coppa Italia consecutiva e obbiettivo “triplete” del tutto alla portata. Una stagione da record quella della Juventus di Allegri, dove l’intera squadra ha disputato un campionato ai massimi livelli. Fra i gol di Higuain e le giocate di Dybala, individuare un solo artefice è complicato quanto ingiusto; ma se proprio dobbiamo citarne uno, quello è Mario Mandzukic. Il croato è arrivato 2 stagioni fa per fare la prima punta in alternanza con Alvaro Morata e nonostante non abbia giocato sempre, non ha mai mosso un dito in segno di protesta. Allegri, in questa stagione, ha capito che la staffetta fra Mandzukic e Higuain, penalizzava sia l’uno che l’altro e si è inventato l’ex Bayern come esterno d’attacco. Gol, assist, lotta e copertura difensiva: un tutto fare di cui non se ne può fare a meno, l’anello mancante che ha reso i bianconeri una delle squadre più complete ed equilibrate tatticamente d’Europa. Se c’è un punto cardine delle vittorie juventine, non può che essere lui.

FLOP: In una stagione straordinaria come questa, è davvero difficile trovare un pezzo storto del puzzle; ma l’unico che non è stato all’altezza del suo nome, è stato Claudio Marchisio. Dopo aver saltato le prime 7 partite per un’infortunio riscontrato nella scorsa stagione, il principino non è quasi mai riuscito a prendersi una maglia da titolare (totalmente fuori dagli schemi con il modulo a 5 punte). Un solo gol e 3 assist, in 17 presente, sono un po pochi per quella che possiamo definire una bandiera bianconera.

LAZIO

TOP: Squadra rivelazione insieme all’Atalanta, la Lazio è stata protagonista di un campionato eccellente, concluso in zona Europa, dinnanzi allo scetticismo di tutti. Perché scetticismo? perché oltre alle belle (ma alternate) stagioni di Keità, Felipe Anderson e Immobile, il vero punto di forza è stata la conferma (casuale) di Simone Inzaghi. Diretto verso la Salernitana in estate, l’attuale tecnico biancoceleste viene chiamato per tappare il buco sulla panchina lasciato dal ben servito di Bielsa, che prima si ufficializza e poi non arriva. L’ex tecnico della Primavera ha stupito tutti disputando un campionato eccellente, arrivando in Europa e in finale di Coppa Italia, dimostrando a tutti di che pasta è fatto, Simone Inzaghi.

FLOP: L’unico punto debole della Lazio, che ha forse limitato gli obbiettivi biancocelesti, è il reparto difensivo. La difesa capitolina, infatti, con ancora una partita da giocare, è la peggiore fra le prime 7 della classifica con ben 48 reti subite; addirittura una in più dell’Inter settima. Il principale indiziato di questa significativa statistica, è Srefan De Vrj: il centrale olandese è da tempo con la testa altrove (scadenza 2018) e anzi che disporre qualità ed esperienza ai suoi compagni, ha trasmesso solo insicurezza e leziosità.

MILAN

TOP: Ad inizio stagione era un Milan che puntava addirittura alla Champions League, capace anche di strappare la Supercoppa Italiana alla Juventus. L’infortunio di Bonaventura, elemento insostituibile del Milan di Montella, ha fatto poi da complice ad una lenta discesa, dovuta a limiti di rosa e stanchezza generale. A fine campionato, però, i rossoneri sono riusciti lo stesso a centrare l’obbiettivo impostato ad inizio stagione: tornare in Europa. L’uomo simbolo di questo traguardo, è senza ombra di dubbio Gianluigi Donnarumma. Il portiere 18enne ha salvato in moltissime occasione i rossoneri, che senza di essi, sarebbero forse sprofondati oltre l’8° posto. Il contratto del giovanissimo portiere è in scadenza 2018 e oltre a rifare quasi un’intera squadra, uno dei principali obbiettivi della nuova dirigenza rossonera, deve assolutamente essere il rinnovo di Gigio, futuro e presente, del nuovo Milan.

FLOP: Dopo una prima stagione da 20 reti, Carlos Bacca non ha saputo ripetersi nel migliore dei modi con la maglia del Milan; segnando si 13 gol in campionato, ma alternando partite buone ad altre davvero pessime. Non a caso, prima di domenica (a secco), il colombiano era reduce da 5 panchine consecutive. Ma dopo tutto, il mio principale indiziato come flop, non è lui, ma ben si José Sosa. Arrivato in estate per 7 mln (all’ora tantissimi) dal Besiktas, da campione in Turchia, l’ex Napoli ha disputato una stagione molto al di sotto della sufficienza. Chiamato in causa per sostituire gli infiniti infortuni del centrocampo rossonero, le sue geometrie sbagliate e le altrettante scelte di gioco pessime, hanno portato anche lui a fare panchina fissa, nel finale di stagione.

NAPOLI

TOP: Con la partenza di Higuain e il conseguente infortunio di Milik, il Napoli sembrava doversi arrendere alla sfortuna e invece, proprio da essa, ha tratto i migliori benefici. Con 27 gol all’attivo e 11 assist, Dries Mertens si è riscoperto una prima punta d’oro per il Napoli di Sarri. Il belga solo l’anno scorso segnò la pochezza di 5 reti in campionato, penalizzato nettamente dalla staffetta con Insigne. Quest’anno, invece, ne ha segnati 5 volte tanto.

FLOP: Il punto debole del Napoli, quasi da sempre, è il reparto difensivo e oltre a puntare il dito verso Reina, che almeno qualcosa di buono lo ha fatto, il principale indiziato è l’algerino Ghoulam. Fase difensiva pessima quella dell’ex Saint-Etienne, che spesso ha messo in difficoltà i centrali difensivi costringendoli a perdere la posizione. Unico punto a favore: le rimesse laterali.

PALERMO

TOP: Trovare una nota positiva in una retrocessione in Serie B, è davvero dura; ma se proprio dobbiamo fare un nome, è quello di Ilija Nestorovski. L’attaccante macedone, nonostante la pessima annata, è riuscito nella vera e propria impresa di arrivare in doppia cifra: 10, sono infatti le reti, segnate dal classe 90.

FLOP: Squadra costruita senza un ordine preciso e allenatori cambiati come fossero pezze sporche. L’artefice dell’ennesima pessima stagione del Palermo, è senz’altro il presidente (ormai ex) Maurizio Zamparini. Speriamo per i rosanero, che ripartendo dalla B, con la nuove gestione Baccaglini, possano ritrovare un equilibrio degno di una rinomata squadra di massima serie.

PESCARA

TOP: Anche qui, buttiamo l’amo in mare aperto. Salita dalla Serie B l’anno scorso, i delfini sentivano troppa mancanza del campionato cadetto e sono scesi direttamente a mani basse. C’è però una nota positiva, ovvero quella di Gianluca Caprari. L’attaccante scaricato dalla Roma, ha disputato un degnissimo campionato con il Pescara; tanto da attirare su di se le attenzioni dell’Inter, che lo ha comprato e lasciato in prestito agli abruzzesi. Con le sue 8 reti siglate in campionato e i suoi 3 assist, è stato senza dubbio l’uomo più talentuoso della compagine di Zeman.

FLOP: Trovare un solo artefice di questo pessimo ritorno di Serie A, è davvero impossibile; ma il principale indiziato, sarebbe Alberto Gilardino. L’attaccante ormai 34enne, è arrivato a gennaio dall’Empoli con il solo obbiettivo di salvare i delfini a suon di gol; ma tutto ciò, ne in Toscana e ne in Abruzzo, è avvenuto.

ROMA

TOP: Etichettato l’anno scorso come “bidone”, a fronte dei soli 8 gol siglati in 31 presenze, Edin Dzeko si è preso la giusta rivincita quest’anno; segnando la bellezza di 28 gol in campionato nei 38 complessivi. Un bottino niente male per l’ex City, che ha preso Roma con una sola mano e la sta trascinando verso un meritato 2° posto.

FLOP: A contendersi il “Golden Flop”, sono due: Gerson e Vermaelen. Il primo per quanto speso: troppi i 16,5 mln per un giocatore che non ha mai dimostrato di valerne nemmeno la metà; mentre per il secondo, che si aggiudica di gran lunga il premio, per evidenti demeriti sportivi. L’ex Arsenal e Barcellona doveva portare qualità ed esperienza al fianco di un confermatissimo Manolas, ma le pochissime uscite fatte dal belga, sono state a dir poco disastrose.

SAMPDORIA

TOP: Fra i vari Muriel e Quagliarella, ha brillato di un luce incontrastata il talento di Patrik Schick, vera e propria rivelazione della compagine blucerchiata. Prima di prendersi quasi definitivamente il posto da titolare, l’attaccante cecoslovacco aveva strabiliante un record: ogni volta che entrava, era gol. Il talento cristallino del classe 96, ha attirato su di se le attenzioni di Inter e Juve su tutte e con i suoi 11 gol in campionato, è il vero top della Samp.

FLOP: Per il rapporto Qualità-prezzo, Dennis Praet entra di diritto nei flop della Samp. Pagato ben 10 milioni quest’estate dall’Anderlecht, il centrocampista belga ha raccolto più ammonizioni (4), che gol e assist messi insieme(1+1). Talento inesploso o giocatore sopravvalutato, non lo sappiamo, ma di certo, ha le carte giuste per migliorarsi l’anno prossimo.

SASSUOLO

TOP: In una stagione contraddistinta da vari infortuni e una rosa non all’altezza del doppio impegno settimanale, il Sassuolo non è riuscito nell’impresa di ripetersi nel piazzamento europeo; per poi chiudere il campionato, fuori dalle prime dieci. Fra i neroverdi, però, Lorenzo Pellegrini è stata la nota più dolce di un’annata sfortunata. Ben 6 gol e 7 assist per il centrocampista ex Roma, che ha preso in mano il centrocampo del Sassuolo, non badando alla sua carta d’identità (1996).

FLOP: Non serve essere degli investigatori per capire di chi parleremo. L’uomo che più ha deluso le proprie aspettative, è Domenico Berardi. L’attaccante corteggiato a lungo dalla Juventus, è rimasto in Emilia per giocarsi le sue carte con la maglia neroverde. Peccato però, che l’ennesimo infortunio abbia stroncato sul nascere quella che si prospettava una stagione fantastica per l’esterno dell’U21, che prima di farsi male, aveva messo a segno ben 7 gol in 6 partite, fra campionato e preliminari di Europa League. Una volta tornato in campo, a metà stagione, ha raccolto invece la pochezza di 3 gol in 18 presenze. Infortunio o meno, è davvero un bottino troppo leggero.

TORINO

TOP: Anche in questa occasione, è facile indovinare quale giocatore tratteremo: con ben 25 gol all’attivo, il gallo Belotti è senza ombra di dubbio l’elemento chiave delle vittorie del Torino. L’anno scorso, pur condividendo il reparto offensivo con Ciro Immobile, l’ex Palermo è riuscito a mettere a segno 12 gol; mentre quest’anno, ha raddoppiato il suo bottino. Consacrazione quindi avvenuta per il gallo, che adesso ambisce di diritto, ad un palcoscenico importante.

FLOP: Potrei tranquillamente assegnare il premio flop al portiere Joe Hart, visto che i cosi detti clean sheet, sono stati davvero pochi in questa stagione; ma il vero flop del Torino, arriva da Roma: Juan Manuel Iturbe. L’esterno paraguaiano non ha per niente brillato fra le file giallorosse nella prima parte di stagione e una volta trasferitosi a Torino nel mese di gennaio, è riuscito addirittura a peggiorarsi. Flop con la lode.

UDINESE

TOP: Capace di arrivare per 3 stagioni consecutive in doppia cifra da quando arrivato ad Udine, Cyril Thereau si aggiudica di diritto il premio come top della compagine bianconera. Il classe 83 è ormai in età avanzata per il salto in una grande squadra (in passato cercato dal Milan), ma un talento come lui, non sfigurerebbe di certo in nessuna delle big.

FLOP: Dando le dovute strigliate a De Paul, assolto soltanto dal fatto che si trattasse della sua prima stagione in Serie A e in un nuovo campionato, l’uomo che ha più deluso tra le file dell’Udinese è Thomas Heurtaux. Il centrale francese è rimasto quest’estate rifiutando qualsiasi offerta arrivatagli sul banco, ma anche questa, come alcune citate, è stata una pessima scelta. Solo 11 presenze, infatti, per quello che era un pilastro della difesa friulana e solo 5 di esse, dal primo minuto.

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Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale. Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta. Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio...

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