16 Maggio 2026
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“Salvatore Campilongo Academy”: nasce la partnership tra il tecnico e i fratelli Perillo

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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

L'immagine può contenere: testoE’ prevista per fine giugno l’inaugurazione del nuovo impianto di Cuma, perfettamente ristrutturato con campo in erba sintetica e tribune, che ospiterà i lavori della Gescal 2008-Salvatore Campilongo Academy. Sì, perché dalla prossima stagione la scuola calcio flegrea si avvarrà della collaborazione del trainer partenopeo, entrato ufficialmente in società al fianco dei fratelli Davide ed Enzo Perillo. Una nuova e affascinante sfida per Campilongo, il quale si occuperà di tutta la parte tecnica e organizzativa, come rivelato durante una affollatissima conferenza stampa di presentazione presso l’American Hotel di Agnano. Tra gli istruttori della scuola calcio figura anche Antonio Vanacore, ex terzino sinistro, tra le altre, di Melfi, Benevento, Casertana, Catanzaro e Juve Stabia, con una recente esperienza nel settore giovanile del Napoli. Forte la partnership tra la Gescal 2008 e il Milan, iniziata lo scorso anno e in programma fino al 2020. Crescere come società, aumentando professionalità e organizzazione, e contribuire ad una nuova mentalità genitoriale: questi i dettami enunciati da Campilongo mentre scorrono le slide delle sue prodezze da calciatore con le maglie di Casertana e Venezia. Un momento emozionante che coinvolge tutti i presenti e soprattutto i fratelli Perillo, da tempo protesi verso un accordo che adesso è realtà e potrà rilanciare le ambizioni della loro creatura.


“Faccio appello ai genitori affinché prevalgano sempre il buon senso e la fiducia – le parole di Campilongo -. Il nostro obiettivo è quello di distinguerci per disciplina ed educazione, e di crescere pian piano sotto tutti gli aspetti. Io vengo da una scuola di maestri, tra cui il grande Bruno Di Lauro, che nel loro percorso si sono presi cura prima dei ragazzi sotto l’aspetto umano e didattico, e poi dei calciatori. Certi valori purtroppo si sono persi al giorno d’oggi. I genitori imparino a dire anche no ai loro figli e facciano in modo che per questi ragazzi sia più facile inserirsi in un contesto che dovrà essere una seconda famiglia. Essere istruttori è un compito delicato, ben diverso da quello dell’allenatore. E io voglio che da noi sia preminente la prima figura, che poi è quella essenziale per la crescita tecnica e caratteriale di tutti i ragazzi”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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