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La Primavera del Napoli Calcio ha vissuto forti emozioni. Vincendo 3 a 1 in casa a Sant’Antimo contro la Sampdoria, raggiunge ed ottiene l’obiettivo salvezza; terminata la gara iniziano i festeggiamenti, sorrisi, abbracci: Gianluca Grava scende in campo per godersi le esultanze. Emozioni vere, limpide e che solo il calcio sa regalare. Circa tre giorni fa, andava in scena l’ultima partita del Campionato Primavera; per il Napoli era un match importantissimo : si giocava una stagione intera, “la Salvezza”. Per la Sampdoria, invece, un match come gli altri, poiché già qualificata e salva. I partenopei, per rincarare la dose, si appellano all’ausilio della prima squadra: infatti, scende Ounas dalla Corte di Sarri a quella di Beoni.
Successo e salvezza della Primavera Napoletana vanno valutati come una medaglia a doppia faccia: da un lato, quello morale, buon traguardo per il gruppo e per la favola; dall’altro, lo sportivo, il Napoli a termine dell’annata calcistica è risultato la peggior difesa con i numeri di 58 reti subite, che rispecchiano le difficoltà di un anno complicato e di scelte probabilmente errate.
La classifica non rispecchia il blasone e la valenza della prima squadra: infatti, il vivaio conclude quasi al polo opposto della squadra allenata da Sarri; a palesare il tutto vi è la discesa di un giocatore classe ’96, indi, non più Under ma Over.
Annata fallimentare ma risolta in un lieto fine…

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