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Nel giorno di riposo per eccellenza dei lavoratori, il calcio cadetto non si ferma. È andato di scena il turno infrasettimanale, che ha visto i granata di scena al Curi. Per il match contro l’ex idolo dell’Arechi Breda, Colantuono cambia e si schiera a specchio con il 3-5-2. Panchina per Schiavi, Ricci, Kiyine e Sprocati, esordio dal primo minuto per colui che sembrava essere un oggetto misterioso….Akpa Akpro. Dobbiamo riconoscere che il debutto è stato buono, contando il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per lungo tempo. In attacco, è andata la coppia formata da Rosina e Bocalon. Nel Perugia Diamanti parte fuori, Cerri e Di Carmine sono gli avanti. Il Perugia deve vincere e parte forte, i granata si chiudono ma soffrono. In due minuti il Grifone va vicino al gol. Al 7’ Mantovani salva sulla linea il tocco maldestro di Monaco, ex con il dente avvelenato. Poi Pajac scappa sulla sinistra, Gustafson si inserisce ma con il mancino colpisce il palo. Nel momento di maggior spinta della squadra di Breda, la Salernitana passa. Bellissimo cross di Vitale e inserimento perfetto di Casasola, Leali è bravo a parare ma non può nulla sulla ribattuta di Rosina, bravo a trovare l’angolo. Cerri fa a botte e impegna subito Radunovic, poi al 31’ l’attaccante del Perugia protesta andando giù in area: Akpa Akpro colpisce però la palla. Molto più dubbio un altro contatto che vede protagonista Cerri nel recupero del primo tempo: l’ex Cagliari viene ammonito per simulazione, ma in realtà Monaco gli pesta il piede: sembrava esserci il calcio di rigore. Disastrosa gara dell’ex di turno che al rientro nel secondo tempo è il principale responsabile del pareggio umbro. Sul cross di Pajac, Monaco perde la marcatura di Di Carmine e lo tiene anche in gioco: troppo facile il colpo di testa da due passi. Al 15’ Breda mette Diamanti e passa a un offensivissimo 3-4-1-2, mentre Colantuono è costretto a sostituire Minala, già ammonito e completamente fuori partita. I granata però si schiacciano troppo, Signorelli non riesce a essere lucido mentre Bocalon è troppo isolato. Ennesima grande prova di Rosina, il fantasista di Belvedere Marittimo gioca a tutto campo: quantità e qualità. Radunovic è incerto al 21’ su Mustacchio, poi bravissimo a respingere il tap in di Buonaiuto. Non perfetta la parata del serbo nemmeno sulla punizione di Diamanti un minuto dopo. Al 29’ la palla di Diamanti canta, ma incredibilmente Di Carmine colpisce Buonaiuto in fuorigioco perdonando la difesa della Salernitana che era rimasta completamente sorpresa. Al 32’ poi Breda va all’in: fuori Pajac e dentro l’ennesimo attaccante, Terrani. Tutti avanti a caccia del gol vittoria, che però non arriva anche perché Radunovic diventa protagonista. La prima parata al 40’ sulla punizione di Diamanti è straordinaria, il pallone era indirizzato all’incrocio. Poi ancora il portierone dell’under 21 serba dice di no coi piedi a Cerri, lasciato solo in area di rigore su cross di Mustacchio. Dopo i 5 minuti di recupero in piena sofferenza, al triplice fischio Colantuono può esultare. La Salernitana strappa un punto a Perugia e si salva, la matematica arriverà sabato prossimo.

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