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Ancora una sconfitta racimolata lontana dal Partenio dall’Avellino di Novellino capace di beccarne tre anche contro il Cesena nel secondo anticipo della quarta giornata del campionato di serie B giocata alla Orogel arena .
Come nella precedente trasferta di Cremona anche in terra di Romagna i lupi hanno dimostrato una fragilità psicologica oltre che tattica nelle gare giocate lontano dal catino di contrada zoccolari.
Se tra le mura amiche i biancoverdi dettano legge contro tutto e tutti in trasferta sembra venire meno quella cattiveria e sicurezza agonistica in molti calciatori capaci di fare sfracelli ai piedi di Montevergine .
Probabilmente anche l’aspetto tattico in trasferta non sembra del tutto adeguato all’organico a disposizione di Novellino capace di regalare anche in Romagna un tempo all’avversario ignaro del fatto che un calciatore come Castaldo in panchina è un lusso che si può concedere a nessuno avversario non per altro perché da solo riesce a mettere in campo quello cha parecchi compagni.
Analizzando nello specifico questo mini lotto di quattro gare giocate equamente sia in casa che fuori notiamo che se al Partenio i lupi oltre a vincere entrambe le gare contro Brescia e Foggia hanno realizzato la bellezza sette reti subendone solo due per giunta su calcio di rigore in trasferta le cose si fanno veramente drammatiche visto che le due sconfitte rimediate sono il frutto di sei reti subite a fronte di solo due realizzate cioè per ogni gol fatto c’è ne sono tre subiti.
Ancora più preoccupante è il fatto nelle due gare giocate lontano dallo stadio amico entrambi i primi quarantacinque minuti si sono chiusi con due reti subite con poche sortite sotto la porta avversaria, segno che il castello tattico, fuori casa non sembra essere consono all’organico .
Troppo nervosismo ,passaggi approssimativi e sbagliati al contrario di quanto avviene al Partenio .
Molto meglio invece i due secondi tempi quando i lupi ridisegnati tatticamente grazie all’ingresso di Castaldo al fianco di Ardemagni che non solo pareggia il duello dei numeri tra centrali avversari e punte ma consente anche alla squadra di alzare di non poco il baricentro della propria azione.
Un altro aspetto che va sicuramente rivisto è il numero di penalty falliti dagli attaccanti avellinesi. Non si possono fallire occasioni del genere come il calcio di rigore battuto malissimo da Ardemagni contro i bianconeri di Bisoli che avrebbe indirizzato la gara verso altri binari. È arrivata l’ora che il mister cominci a pensare a qualche altro rigorista visto che sia Castaldo che soprattutto Ardemagni con i tiri dagli undici metri non vanno molto d’accordo .

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